Concerti Magazine Venerdì 3 giugno 2005

Il centro della musica è in periferia

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Serata d’apertura per questo : giornata splendida che aiuta l’evento nell'altrettanto splendida cornice di Villa Rossi.
Palco attorniato da numerosi banchetti che propongono ogni sorta di cosa: dall’oggettistica di manifattura “casalinga”, da fino al nostro. Punti ristoro concentrati in un sol punto e, quindi, tutto ben organizzato!

Ma veniamo alla musica: i gruppi effettuano il consueto sound-check e alle 21 saranno i ad aprire questa terza edizione del festival… Non ci sono parole. I 2 rimasti sfornano un’esibizione a dir poco folle e di pura genialità. Non si possono descrivere i 10 minuti di show, che hanno lasciato chiunque a bocca aperta!

Dopo un lungo cambio palco dovuto al “macello” combinato dai due diavoletti in mutande si apprestano gli Humor Vitreo a calcare la scena, penalizzati, forse, dal fatto che la gente stava ancora pensando all’esibizione precedente (almeno io e ad altri ne abbiamo parlato per una buona mezz’ora!), comunque una genuina dose di rock moderno condito da sonorità passate.

Terzo gruppo per questa prima serata: White Ash. Che dire che non sia stato detto su di loro? Semplicemente bravi. Kyuss school. Grande precisione del trio che sforna una grande esibizione. Ancora bravi.

Strana la musica dei Violet, quarto gruppo ad esibirsi: risulta piuttosto difficile da definire per via delle sonorità molto particolari e curiose utilizzate dalla band.

I Matheria, invece, propongono il più classico dei crossover moderni con suoni corposi e numerose melodie. Voce penalizzata visto il basso volume rispetto agli altri strumenti. Testa di serie della serata (scelta discutibile, a mio avviso) saranno gli Ex-Otago, che abbassano il tono della serata o forse ero io troppo stanco per poter giudicare!

Che dire: il solo show dei Sex-Mode valeva la serata. Siete invitati anche oggi e fino a domenica a trascorrere una serata particolare in compagnia di giovani musicisti, anche solo per provare ad avvicinarsi alle sonorità dell’underground. Chi ben comincia…

Alef

Nella foto: i Sex Mode

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