Weekend Magazine Mercoledì 1 giugno 2005

A tutto tonno a Carloforte

Magazine - L’isola di un’isola di una penisola.
Cosa diavolo sto farneticando?
Sto parlando dell’isola di Carloforte, l’Isola di San Pietro: quell’isola della Sardegna che in Italia è vicina più di tutti ai genovesi.

Qual buon vento ci porta fin laggiù? Il : Festival Internazionale, su quattro giorni (dal 2 giugno), giunto alla terza edizione, che del tonno - quello rosso pescato qui - fa il re e il sacrificio con degustazione di piatti tipici e un’altrettanto accattivante gara gastronomica, di casa alle officine del gusto, al Teatro Cavallera.
Per il confronto tra chef si tratta del Primo Campionato Mondiale sul tonno con cuochi da tre continenti (al Museo del Mare, Taccarossa). Il bello è che ognuno prepara il povero tonno, trasformandolo in vari manicaretti, secondo il suo gusto: giapponese, peruviano, catalano e naturalmente italiano. L’arduo compito culinario, per l’Italia, è affidato alle sapienti mani di Luigi Pomata, carlofortino e da tre anni chef nella trasmissione La prova del cuoco (RAI).

Solleticando il palato con l’intrigante idea di un sashimi di tonno fresco, o di un carpaccio di tonno nostrano e perché no di una bella costata di tonno alla griglia o di un ceviche peruviano o di chissà quali altre invenzioni di sapore, il Girotonno si è trasformato in un appuntamento imperdibile per chi il turismo ormai lo intende solo seguendo i desideri della sua acquolina.

E così accanto alle prelibatezze si può anche spezzare la noia e il sonno, post-magnata, assistendo ai concerti (sul palco centrale del Molo) in programma: Andrea Parodi (ex Tazenda) con A man d’U Sa, (la mano del sale, la giusta quantità per salare le acciughe, nuovo disco dell’artista); Bruno Lauzi, accompagnato da Armando Corsi; Mauro Pagani con Creuza de ma e Narcao con il blues.
Le attrazioni restano in tema e coinvolgono i pescatori, permettono un assaggio dei vini sardi, e offrono anche un convegno Le antiche tonnare nel Mediterraneo. Un percorso tra storia e tradizione gastronomica, (sabato 4 giugno, ore 16.30, al Teatro Cavallera), moderato da Pio D’Emilia, corrispondente dal Giappone de Il Manifesto e a cui partecipa, tra gli altri, anche Giuseppe Conte autore del libro Addio amico tonno. E poi e poi

Tra i turisti, i più numerosi: i camoglini. Tra loro Gualtiero Schiaffino, direttore della rivista ed ex assessore alla Cultura della Provincia di Genova.
Ma perché tanta affluenza dal piccolo centro ligure? «Per portare la padella della Sagra del Pesce», spiega Gualtiero, già sul posto, «dove verranno fritti quintali di pesce per celebrare il festival e il gemellaggio tra le due cittadine. Quello tra Camogli e Carloforte è un gemellaggio in piena regola: l'isola è diventata comune onorario della Provincia di Genova (una grande lapide di marmo, nella piazza principale, riporta per la motivazione) per il perdurare delle tradizioni liguri e genovesi, lungo i 500 anni che la comunità di pegliesi ha vissuto fuori dai suoi confini. Prima a Tabarca sulle coste tunisine e poi a Carloforte dove anche l’aria che si respira profuma dei carruggi della Superba», chiude Schiaffino e beato lui che è là.

Ma come si fa ad andare? E se ti vien voglia di fermarti?
Portovesme e Calasetta sono i due porti che collegano Carloforte alla Sardegna, serviti da due linee di traghetti, Saremar (sulle tratte Carloforte - Portovesme e Carloforte Calasetta) e Delcomar (sulla sola tratta Carloforte-Calasetta).
Per fermarsi qualche giorno - di questa stagione è ancora facile - si possono trovare stanze da affittare un po’ ovunque . Se poi scatta la voglia di una sgambata a piedi o in bici ci sono itinerari per tutti i gusti (il birdwatching per esempio è molto gratificante alle Saline di Stato dismesse dove vivono gli Aironi, o alle rocce della parte nord-ovest dove vive il Falco Pellegrino), e se le bici non l'avete la affittate.
Chi ama la siesta può scegliere tra le stupende spiaggette - a ventaglio su tutta l’isola - e anche decidere sotto che vento stare e se il mare lo vuole calmo o mosso, basta spostarsi.

Se poi vi viene una fame terribile al solo ricordo del tonno, trovate chioschetti in tutte le spiaggette con panini al mosciame, alla bottarega e tonno in tutte le salse. Chi vuole viziarsi senza compromessi fa un salto dallo chef Luigi (quello della gara mondiale) e al suo Da Niccolo, oppure al Tonno di corsa o da Giorgio Parenti e la moglie Ida Da ü bobba. Per budget più stretti, ma palati ancora fini, Osteria della tonnara Da Andrea, da La Galai e da Fraganà, per non parlare degli ottimi incontri che si fanno col gusto nelle piccole cucine casalinghe. Per concludere, se il tonno vi ha stufato, ricordate che a Carloforte sono Campioni mondiali di cous-cous, ma qui lo chiamano il cascà.

Tutte le foto sono tratte dal sito www.isoladisanpietro.it

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