Magazine Lunedì 30 maggio 2005

Doppio appuntamento per Lia Levi

Il tempo è tiranno, si sa. Ma quando un nome si incontra più volte, ti viene voglia di sfidare il tempo e, accelerando i minuti e allungando le notti, alle volte si riesce nell’intento. Lia Levi è uno di questi nomi. Autrice prolifica sia nell’editoria per ragazzi sia in quella per gli adulti è protagonista anche al , come a Sestri Levante, con un suo testo. A Sestri, in occasione dell', Lia è stata premiata e anche superpremiata per La portinaia Apollonia, un libro per bambini “dai 6 anni in su”, costruito insieme a Emanuela Orciari, autrice dei bellissimi, anche se cupi e graffianti, disegni che narrano insieme alle parole, a volte anticipandola, una storia sulle paure dei bambini e sull’Olocausto.

Un sguardo dal basso verso l’alto, da chi il mondo lo vede a testa in su e aspetta ancora di scoprirlo tutto, mentre chi è grande ricambia rassegnato, cinico o indifferente ma non sempre. In questa storia Daniel percorre la Storia con le sue gambe di bambino ebreo, adattandosi con coraggio, alle nuove regole "dei moltissimi soldati cattivi giunti in città", e perfino all'assenza del papà, per essere colto completamente di sorpresa, proprio dalla portinaia di casa sua. Una sorpresa positiva: perché lei, la strega, di cui Daniel "aveva una paura tremenda" diventa sua salvatrice. E così quello sguardo dal basso, che temeva Apollonia e la assimilava all'essere malvagio di tutte le favole, scopre che anche le streghe possono essere buone e, come raramente capita, la paura resta, ma si trasforma, come di fronte a qualcosa di straordinario.

Per gli adulti Levi ha scritto una storia biblica dal titolo Il mondo è cominciato da un pezzo. È lunga ventinove capitoli, è sulla famiglia, ma anche sull’individuo, quello che sta dentro e che gli altri interpretano senza raggiungere mai definitivamente. Ma anche a livello individuale il proprio "io" non si raggiunge mai appieno. Nei momenti di crisi si naviga a vista e, a forza di sollecitazioni esterne, spinti quà e là dalle onde delle proprie amicizie, vere o presunte; dei propri affetti, provati o indotti; delle proprie pulsioni, profondamente nascoste, imprevedibili e irresistibili si procede a tentoni lungo la vita. È un romanzo profondamente calato nell’attualità di chi, in piena età lavorativa, perde tutto e cade nel precariato professionale, sociale e personale. Un limitare da ricostruire completamente a partire proprio dalle singole mattine forzosamente casalinghe, mimando il comportamento degli altri; quello proprio ma perduto; anche regredendo o reinventandosi davanti ad un'opportunità inattesa. Così fa una Beatrice - delle tante che vengono presentate - quando incontra Ion, e nessuno l’avrebbe mai detto. Neppure lei.


Nella foto in alto: la copertina del libro Il mondo è comniciato da un pezzo di Lia Levi. Nella foto in basso: un'immagine dell'autrice

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