Magazine Lunedì 30 maggio 2005

Genova dall'Ottocento al Duemila

Magazine - Vi piacciono i libri di storia totali? Quelli che partono dal pleistocene e arrivano all’intelligenza artificiale? Quello che proponiamo oggi non è così radicale, ma si difende bene. Il titolo – L’identità genovese. Storia di una città tra Ottocento e Duemila (De Ferrari, 22 Eu) – è di quelli che mette in guardia.

Mauro Bocci, giornalista, critico letterario e cinematografico, è l’autore di questo denso volume che ripercorre gli ultimi duecento anni di storia della nostra città. Dal 1797 – attraverso Napoleone, i moti risorgimentali, l’unità, le guerre del Novecento - si arriva (ed è una strana sensazione) al G8 del 2001.
L’intento è quello di dar forma a una sorta di spiritus genuenses che sopravvive negli anni e nei secoli. Non a caso la parola identità nel titolo, non a caso la storia parte dalla fine della Repubblica di Genova, quando cioè l’identità politica va perduta sotto colpi dell’occupazione francese, inglese e sabauda.
In un misto di conformismo e spirito d’indipendenza, Genova è stata più volte protagonista delle vicende italiane e pre e post-unità. Capitale del Risorgimento con Mazzini e i Mille di Garibaldi, capitale operaia, medaglia d’oro della Resistenza (l’unica città dove i tedeschi si sono arresi ai partigiani) e spada di damocle del governo Tambroni il 30 giugno del 1960.

Il percorso attraverso questi duecento anni scorre leggero. Il libro è ricco di documenti e citazioni. La narrazione non perde mai un certo sapore di cronaca, che mette a proprio agio con l’analisi di periodi così lontani.
Insomma, un bell'affresco sui Genova e i genovesi.

Nella foto: vista del porto di Genova, by Alessandro Marzio www.soulpix.com

di Daniele Miggino

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