Concerti Magazine Venerdì 27 maggio 2005

Piccoli metallari crescono

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I , band storica dell’underground genovese, si stanno preparando alla pubblicazione di un nuovo EP di 5 pezzi. Due chiacchiere con Marco, il cantante principale, che ci svela alcuni retroscena del nuovo lavoro: una sorta di ritorno alle origini, un superamento dei tempi delle school bands, per approdare ad un sound più maturo ma non per questo meno energico.

Partiamo da notizie recenti: ultimamente vi si vede poco in giro... «Guarda, siamo in finale a Rock Targato Italia e ciò significa che, nonostante i live siano diminuiti, riusciamo a trasmettere l’energia di sempre. Abbiamo deciso di prenderci una piccola pausa in modo da raccogliere le idee per il prossimo EP e proporre al pubblico qualcosa di nuovo»

A questo punto devi fornirci qualche anticipazione sul nuovo lavoro. «Si tratterà di qualcosa di diverso dal precedente. Il sound sarà più grezzo ed “italiano”». Capisco, ma l’elettronica che fine farà? Come si muoverà Zuba, il vostro DJ? «Ci sarà spazio per l’elettronica, ma più suonata e meno a metronomo. Non sarà più qualcosa che scandisce il ritmo ma parte essenziale della melodia».

Insomma, ritroveremo i Toadstool del primo EP? «Non lo nego, ci potranno essere brani più cattivelli ma insieme alla grinta si potrà trovare anche la maturità di tutti noi, che abbiamo, in un modo o nell’altro, cambiato vita. Il fatto che il lavoro occupi molto del nostro tempo può essere inteso anche come qualcosa di positivo, almeno raccogliamo idee da ambienti diversi gli uni dagli altri e vogliamo che da ciò ne scaturisca il meglio di noi, musicalmente parlando».

Quali saranno le nuove tematiche? «I temi trattati nei nostri brani saranno più "distaccati": non più svelati dall'interno ma raccontati per mezzo di una visione globale, quasi astratta, dall'esterno».

Il vostro progetto sembra molto interessante: riuscite a conciliare altri impegni musicali? «Attualmente ho preso parte ad un progetto parallelo: una cover band dei Deftones, che da sempre è una delle mie maggiori influenze emozionali».
Ultimamente si sta verificando una crescita esponenziale di gruppi crossover, quasi che tutti vogliano suonare proprio quel genere: cosa ne pensi?
«Il crossover è il genere più immediato a cui avvicinarsi, soprattutto per chi è alle prime armi, per esprimere la propria rabbia e grinta. Negli ultimi anni ha sfornato molte figure importanti: basti pensare a gruppi come Korn, Deftones e Limp Bizkit. Ricordiamoci, inoltre, che il crossover, letteralmente, è un crocevia di generi, al quale ciascuno può aggiungere qualcosa di personale».

I Toadstool, insomma, sembrano essere carichi di energia e disposti a portare a termine mille progetti: anche se il tempo manca, a causa del lavoro e dei numerosi impegni, la loro voglia di suonare ed esprimersi è sempre la stessa e ben presto ne saremo nuovamente partecipi.

Vale

Nella foto: un live dei Toadstool (by www.toadstool.it )

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