Magazine Giovedì 26 maggio 2005

Stregati da Genova

Gli autori stregati ( - 2005) sono arrivati a Genova.
Insieme a loro le loro storie. Nel Salone del Maggior Consiglio (Palazzo Ducale), oggi giovedì 26 maggio, si raccontano, tra scritture e vissuti.

A Ugo Riccarelli, vincitore dell’edizione 2004, con Il dolore perfetto, è toccato «l’onere e il piacere» di presentarli tutti e soprattutto di raccontare i lavori con cui questi autori concorrono. A lui l’ordine alfabetico non è mai andato giù, «è asettico...» e così si è messo a intervistare gli scrittori «in relazione a legami non contigui tra i libri, alternandoli in modo tale che non fossero vicini quelli con tematiche comuni», (tra cui la ricerca linguistica, una peculiare scelta e attenzione alla dimensione temporale, il protagonismo della provincia italiana).
«Non c’è trauma», confessa Riccarelli nel passare da una parte all’altra del Premio, è più un «accompagnare i nuovi libri» in una tournée che è un invito alla lettura altamente consigliato da ben 400 «Amici della Domenica», ovvero un nutrito gruppo di esponenti della cultura nei suoi vari aspetti (scrittori, pittori, critici, bibliotecari, docenti universitari, ecc.) che nel tempo si è continuamente rigenerato sotto l'attenta guida del consiglio direttivo - come mi spiega Anna Maria Rimoaldi, storica segretaria della manifestazione - e che si è formato dal nucleo originario (170 intellettuali) del 1947 (anno di fondazione del premio): il cenacolo di amici della scrittrice e della sua casa. Non dimentichiamo che l'idea della manifestazione letteraria scaturì dall'amicizia e che vide protagonisti Maria e suo marito Goffredo, ma anche Guido Alberti, dell'azienda liquoristica . Il premio è dedicato alla narrativa italiana pubblicata tra il primo maggio dell'anno precedente e il 30 aprile dell'anno in corso. Ogni libro in gara è presentato da due «Amici».

I candidati sono 11: tre donne e uomini il resto, uno è assente per motivi di salute, è Paolo Tebaldi in concorso con il suo La badante (e/o). In ordine alfabetico sono Alberto Capitta: Creaturine (Frassinelli), Rosalba Conserva: Casa Bàrnaba (Manni), Giuseppe Conte: La casa delle onde (Longanesi) , Maurizio Cucchi: Il male è nelle cose (Mondadori) - il caso Piperno è così chiuso d'ufficio, almeno per quest'anno; Giovanna Giordano: Il mistero di Lithian (Marsilio), Maurizio Maggiani: Il viaggiatore notturno (Feltrinelli) - il favorito, stando ai pettegolezzi giornalistici; Enzo Muzii: Fuori dai giochi (Aragno), Edoardo Nesi: L’età dell’oro (Bompiani), Valeria Parrella: Per grazia ricevuta (MinimumFax), Beppe Sebaste: H.P: l’ultimo autista di Lady Diana (Quiritta) e il Tebaldi.

Tra gli ospiti spicca la figura di Valeria Parrella (nella foto in alto), trentunenne napoletana, dai lunghi riccioli castani e dal sorriso infantile, dotata di un forte cinismo e disincanto e di una chiara consapevolezza. «Ognuno di noi ha un hobby. Io me ne vado in giro con lo Strega. È divertente, ci vengo, ma non gareggio per vincere». Valeria è al suo secondo anno, nel 2004 aveva partecipato con la raccolta di racconti Mosca più balena, (MinimumFax) che segnava il suo esordio. Valeria lavora in una libreria Feltrinelli a Napoli, dove vive e subito viene da pensare ad un legame stretto fra le due attività: «No il lavoro è venuto dopo, non c’è nessun rapporto di filiazione tra la scrittura e il mio lavoro, con quello ci pago l’affitto... Quando ero ragazzina, a sei anni per far contenti i parenti ho cominciato a scrivere e non ho più spesso». Racconti e ancora racconti e un romanzo a quando? «Non mi è mai venuto in mente di scriverne uno, il taglio dei racconti mi rilassa».

Maurizio Maggiani è il favorito. «E se vinci?», gli chiedo. E lui: «Cambio mestiere... faccio il falegname, ho già tutto pronto... a La Spezia». Viene da crederci.

Le storie di finzione e di vita, che emergono durante la presentazione, dalla viva voce degli autori, ve le racconterò un'altra volta. Ognuna, è il caso di dirlo, fa storia a sè, parla di un modo di guardare alle cose, personale e universale al contempo.

Il LIX° Premio Strega continua il suo giro e la sua serie di iniziative collaterali, dedicate alla letteratura italiana e alla cultura, nonché alla diffusione di entrambe a livello nazionale e internazionale. L'idea di farne un evento itinerante è della fine degli anni '90, da quando la Fondazione Bellonci organizza il premio.
Le prossime tappe: il 3 giugno incontro degli autori con gli studenti a Benevento; il 23 giugno, a Roma, si vota la cinquina; il 30 giugno, a Milano, presentazione dei cinque finalisti; mentre il gran finale, seconda votazione e proclamazione vincitore/trice, è fissato per il 7 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma.

Nella foto in alto Valeria Parrella. In basso gli autori presenti a Genova: Maggiani, Sebaste, Conserva, Parrella, Conte, Muzii, Giordano, Nesi, Capitta, Cucchi.

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Oggi al cinema

La dolce vita Di Federico Fellini Drammatico Italia/Francia, 1960 Roma anni '60. Massimo giornalista di un rotocalco scandalistico, si trova in mezzo ai vizi e scandali di quella che era definita "la dolce vita" dei divi del momento. Guarda la scheda del film