Concerti Magazine Venerdì 20 maggio 2005

Metti una sera nei carruggi...

Magazine - Leggi le altre notizie dal mondo della musica su o

Come da un po’ di tempo a questa parte, al calar della sera una vena zingara prende il sopravvento sulla mia anima, e la conclusione è sempre la stessa: finisco per avventurarmi nei vicoli di Genova.

Vi entro. E non ne voglio più uscire. Voglio farvi un esempio. Voglio raccontarvi una sera di qualche settimana fa. Obiettivo . Ma prima...
...ho fatto un salto alla Città Vecchia. In realtà le mie intenzioni erano le più nobili: girare tutta la notte per i vicoli, passando da un ad un , ma alla fine non sono riuscito a mantenere le mie promesse, e quindi mi sono fermato alla seconda tappa. Ma andiamo con ordine.

Arrivo alla presto. Molto presto. Tanto presto che Bob Callero e Zita stanno ancora accordando gli strumenti e devono ancora mangiare. Rimango comunque affascinato dai suoni che fuoriescono da quello strano basso (ma era un basso? qualcuno ieri sera me ne ha detto il nome, ma non lo ricordo...) e da quel violino. Comunque. Per ingannare l'attesa prendo i mio fedele taccuino e mi metto a scribacchiare.

I forum hanno proprio strane leggi. Vi si trovano gli elementi più disparati e più strani. Quando inizi a frequentare un forum, la maggior parte delle volte ti trovi spiazzato. C'è gente con nomi assurdi e stravaganti che fa battute che pensi possano capire solo loro, e d'improvviso scopri che ci sono almeno altre dieci o più persone con nomi altrettanto assurdi e stravaganti che ridono con lui e non di lui.

Se riesci a sopravvivere all'impatto iniziale, quello in cui ti senti l'unico estraneo in un mondo di amici, come quando ti capita di sederti nell'unico posto libero di uno scomparto di un treno nel bel mezzo di un'accesa discussione, dicevo se riesci a sopravvivere a tutto questo, potrebbe capitarti l'inverosimile. Potrebbe capitarti di essere tu stesso ad avere un nome improbabile e fare una battuta a cui rideranno altre persone con altrettanti nomi improbabili, che magari nemmeno conosci.
E quando abbandonerai questo forum, questo magico harem che ti sei creato, continuerai a pensare a quello che hai letto e scritto, ridento tra te da solo e sapendo di non avere nessuno a cui poterlo raccontare, con cui poterti confidare. Nessuno, finché non riaccederai a quel fantastico forum. Il forum di GenovaTune.

Dicevo. Mi bevo le mie allegre birrette, faccio conoscenza con gente conosciuta e non, parlo di fotografia, musica celtica, baci di dama, e ascolto affascinato i primi pezzi del duo che esordisce sul palco dicendo "stasera, aspettatevi un concerto di heavy metal!". Grande. Falso, ma grande. A questo punto saluto tutti e mi dirigo verso il Milk, seconda ed ultima tappa della serata. Incontro le solite facce degli abituè, oltre a facce nuove di vecchi compagni di corso all'università.

Ascolto con interesse i Blownpaperbags, nel senso che alla prima canzone ho trattenuto a stento i conati di vomito, alla seconda mi si è acceso uno strano interesse, e dalla terza in poi stavo lì ad ascoltare ogni singola nota prodotta da quel gruppo affascinante. Ah, quella doppia batteria. Ah, quello strumento strano che fischia. Ah, quella bassista. Comunque. Il tempo di cambiare gli strumenti e tocca agli Xiu Xiu, che mi erano stati presentati e millantati come ostici. Difficili al primo ascolto, ma intriganti dal secondo in poi. Beh, io credo di aver saltato la prima fase, perché li ho trovati ammalianti già fin dal primo ascolto. Un duo veramente da scoprire ed ascoltare. Un voce calda e profonda, e dei suoni strani e prodigiosi. Non chiedetemi che genere professino, perché non ve lo saprei dire. In fondo, credo di essere ancora vergine a troppi generi musicali per poter spargere etichette al vento, e quindi me ne sto. Così come me ne sono stato ieri, appoggiato alla parete del Milk, ad ascoltare quelle placide melodie che aleggiavano tra quelle quattro mura, fino a che il sonno ha bussato all'uscio dell'etere e mi sono diretto a casa. Stanco, ma appagato.

Pazuzu

Nella foto: i Blown Paper Bags

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Un piccolo favore Di Paul Feig Drammatico 2018 Ho bisogno di un piccolo favore. Mi puoi prendere Nicky a scuola? È questa la semplice, comune richiesta che l'affascinante Emily fa alla sua nuova amica Stephanie, prima di sparire senza lasciare traccia. Mamma single tuttofare, vlogger per passione... Guarda la scheda del film