La felicità in cofanetto - Magazine

Attualità Magazine Giovedì 19 maggio 2005

La felicità in cofanetto

Ovvero di come si rischia di crescere male se quando hai 10 anni allestiscono nel cortile il grande evento della prima puntata di Beautiful in Italia.

Ridge finalmente è a letto con Brooke.

Ci sono voluti 14 anni per vedere Ridge e Brooke una famiglia felice, ma io non sarei così convinta che possa essere la volta buona.
Thorne, nel frattempo, si è sposato con Darla, dopo la morte della moglie Macy e dopo il matrimonio fallito con Brooke, ed ha anche una figlia, Alexandra.
Anche Ridge e Brooke hanno un figlio loro, in senso fatto tra di loro. In dotazione comunque Ridge ha portato tre figli del suo precedente matrimonio con Taylor, mentre Brooke ha due figli del padre di Ridge, Eric (padre putativo, non biologico, tra le altre cose) e una figlia dell’ex marito di sua figlia, Dicon.

Ridge e Brooke sembrano finalmente una famiglia felice.

Quando ebbe inizio in Italia, su Rai2, io avevo 10 anni. Eravamo nella casa di campagna, con gli amici di famiglia. Il marito della Franca portò il televisore nel cortile un’ora prima dell’inizio, lo piazzò su un tavolino, e sistemò per bene l’antenna.
Pranzammo come sempre, seguendo il telegiornale, e alle 14 in punto ci accomodammo tutti in semicerchio davanti al televisore, aspettando l’annuncio.
Della prima puntata io ricordo solo Rocco, che salvò Ridge (e forse Brooke?) da un rapinatore. Ma forse no.
La puntata durò 15-20 minuti, pubblicità compresa. Quando finì restammo tutti seduti un attimo a meditare. In fondo era appena finita l’era di Dinasty, e lo shock della scritta “fine” era davvero troppo forte.
Fu la Tonia ad alzarsi per prima e a dire che sì, poteva andare. “E poi quello lì, il mascellone, come si chiama? Ah sì, Ridge, è proprio un bel ragazzo”.

Ridge e Brooke sembrano una famiglia troppo felice.

Era il 4 giugno 1990 e la puntata numero 1, i primi 15 minuti che hanno cambiato le vite di un sacco di casalinghe, prometteva di mostrarci la serena vita di una ricca famiglia proprietaria della più grande casa di moda di Los Angeles.
Ma ci stavano prendendo in giro.
Perché di fondo Beautiful ha un grosso, enorme, problema.
Beautiful è una Soap morale.
Scritta sotto l’occhio severo dei peggiori puritani americani, è ideata affinché ogni tradimento di Brook, ogni figlio con un membro diverso della famiglia, ogni etica distrutta, ogni valore inesistente, venga compensato da degli insegnamenti, che pesano solitamente sulle spalle dei protagonisti più giovani.

Ridge e Brooke sembrano una famiglia troppo felice, non può durare.

Io avevo 10 anni quando Beautiful è iniziato. Brooke e Ridge ancora non si conoscevano, ma nel giro di un centinaio di puntate si sarebbero sposati, divorziati e traditi una decina di volte. Avrebbero anche fatto un figlio, ma non di Ridge, bensì di suo padre Eric.
Io avevo 10 anni e quel pomeriggio caldo di inizio estate, con la mia sedia davanti al televisore, con la Franca che non parlava e Tonia che fantasticava sul mascellone, mi resi conto subito di essere enormemente fortunata.
Perché io di Beautiful, sin da quel primo giorno, non ci ho mai capito un cazzo.

Ridge e Brooke non saranno mai una famiglia. Figuriamoci felice.

continua...

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