Concerti Magazine Mercoledì 18 maggio 2005

Live in Genova 2005

Il titolo è un po’ sibillino, d’accordo, ma non c’era spazio per mettere tutti i nomi attesi a Genova quest’estate. E io non sapevo proprio chi scegliere fra Duran Duran, Francesco de Gregori, Tori Amos, Jamiroquai, James Brown e Anastacia. Questo è in sintesi quello che ci aspetta alla Piazza del Mare della Fiera di Genova, dal 20 giugno al 30 luglio.

La seconda edizione di Live in Genova era inevitabile dopo il grande successo dell’, 60mila spettatori di cui almeno un terzo provenienti da fuori città. Alla Provincia, già indaffarata nella scorsa organizzazione, devono essersi drizzate le orecchie, così come all’Ente Fiera. La musica ripaga, in termini di immagine e – più prosaicamente – di indotto.
«Si può promuovere la città anche attraverso eventi… un po’ rumorosi», sintetizza un sorridente Alessandro Repetto, presidente della Provincia, pronto a scommettere sul roseo futuro musicale genovese: «stiamo già lavorando per l’anno prossimo. Soprattutto è importante che l’Ente Fiera si sia convinta che questi eventi non abbiano nulla da invidiare alle grandi manifestazioni tradizionali». Vincenzo Spera, promoter dell’iniziativa con la sua DuemilaGrandiEventi, ricorda come la Piazza del Mare sia la più grande struttura di questo tipo in Italia: con lo scenografico Mediterraneo di fronte, la location non ha tardato a farsi strada nell’ambiente musicale. «Stiamo cominciando a dare fastidio a piazze come Lucca, Brescia, Torino. Quest’anno abbiamo addirittura dovuto fare una selezione». Basti dire che Jamiroquai viene a Genova e non va a Milano.

Ma, in attesa di spezzare le reni al resto d’Italia, teniamoci ben stretto questo programmino da mille e una notte e vediamolo nel dettaglio.

Si comincia lunedì 20 giugno con i mitici “old version” (ovvero la line-up storica, Simon Le Bon, Nick Rhodes, John, Andy e Roger Taylor), ritornati in auge dopo lungo oblio e pronti a sfornare hits nuove (Reach Up For The Sunrise, martellante jingle per lo spot TIM con la gnoccolona brasiliana) e successi di ieri (come dimenticare Save a prayer, Hungry like the wolf o Is there something I should know?). Il biglietto costa 30 Eu + 4, 50 di prevendita.

Venerdì 1 luglio tocca a Francesco De Gregori, l’uomo che “cammina sui pezzi di vetro”, cantautore apprezzatissimo da ormai tre generazioni (anni ‘70: Rimmel, Pablo; anni ’80: La donna cannone, La leva calcistica del ‘68; anni ’90: Adelante! Adelante!, L’agnello di Dio) ed in procinto di sedurre anche la quarta, con l’album Pezzi appena uscito e che certo farà la parte del leone nel tour. Platea divisa in tre settori, biglietti da 20 a 30 Eu, prevendita in proporzione da 3 a 4,50 Eu.

Il giorno dopo, sabato 2 luglio, sale sul palco Tori Amos per un concerto che è anche una prima nazionale. Una delle più raffinate cantautrici statunitensi, proporrà al pubblico genovese il suo ultimo disco, The beekeeper, intensa rilettura femminile della storia cristiana, basata sull’antagonismo fra pianoforte – considerato uno strumento femminile, e di cui lei è una virtuosa pestatrice – e l’organo hammond, strumento maschile. Anche qui tre settori per la platea, sempre da 20 a 30 Eu + 3-4,50 Eu di prevendita.

Arriviamo così a martedì 12 luglio, forse la data più attesa: quella dei , che aprono con Genova il loro tour italiano. In questi giorni le radio martellano con Feels just like I should, pezzone in stile veramente “jamiroquaiese”, primo singolo tratto dall’album Dynamite (in uscita fra un mesetto). A quattro anni di distanza da Funk odyssey l’attesa è davvero tanta! Biglietti in vendita a 30 EU + 4,50.

Due settimane dopo, martedì 26 luglio, è il turno di “Mr. Sex Machine”, il cappottino e la pettinatura più soul del mondo: James Brown, che proprio quest’anno festeggia i cinquant’anni dal primo successo discografico. È il papà della musica nera e chi non lo conosce corra a studiare. Platea a 25 Eu + 3 Eu, tribuna numerata a 40 Eu + 5 di prevendita.

Gran finale sabato 30 luglio con Anastacia, la più inconfondibile voce femminile in circolazione, alfiera della “sprock music” (neologismo di sua invenzione, mescolone di soul, pop e rock). Bella e brava, ha venduto milioni e milioni di dischi in soli cinque anni, riuscendo anche a sconfiggere un tumore al seno. Biglietti a 30 Eu + 4,50 di prevendita.

Finisce qui, ma non inizia lì, un po’ come . C’è infatti un "prequel" di Live in Genova 2005: nel mese di luglio Andrea Bacchetti si esibirà all’Abbazia cistercense di Tiglieto (data in definizione), mentre il 28 maggio a De Ferrari si terrà il concerto Muda. Musiche di donne d’Africa con Dobet Gnahorè, Virginia Mukweshe, Sella Hiweshe e Sonia Amiuwu. Ok, i nomi non dicono niente, ma la qualità è garantita da .

Le prevendite per Live in Genova sono effettuate da Orlandini (sottopassaggio Cadorna + piazza Soziglia) e dal chiosco Genovainforma (Matteotti). Ticketing on-line con www.happyticket.it .


Nella foto, Jay Kay & Co.: i Jamiroquai

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