Magazine Lunedì 16 maggio 2005

Stanotte ti tradisco

Non c’è nessuna, tra le bad girl della letteratura italiana d’oggi, che racconti gli uomini come fa Rossana Campo. Il motivo è semplice: gli piacciamo (nel senso della categoria), è curiosa di noi, ci osserva, ci studia, con noi si diverte e poi ci mette nei suoi romanzi.
Qui, nel suo ultimo libro Duro come l'amore, la storia è ancora ambientata nella sua Parigi (Rossana è napoletana, genovese, romana, ma ormai soprattutto parigina. Per forza. Chi ha conosciuto la dolcezza della Ville Lumière non l’abbandona) e gira attorno a 2 uomini, in apparenza diversi come la luna e il sole, in realtà soltanto due facce di una stessa medaglia. Uno è Serge, il marito, psicanalista lacaniano ma un po’ noioso. L’altro è Felix, incontrato per caso in un Franprix (tra supermercato e hard discount francese: clamoroso il litigio al tapis roulant della cassa tra la voce narrante, che è Rossana romanzata, poche storie, e le vecchiette benpensanti che ce l’hanno con gli immigrati), e scelto non perché giovane, non perché bello, ma perché fa sesso: “... sulla sua faccia è spuntato di nuovo quel cazzo di sorriso, il sorriso da dopo scopata” (Antonio Silva, mon cher profésseur, je sais que ça c’est fort, quoi: tout à fait dur comme l’amour).

Ci vuole un po’ perché i due diventino amanti, e Campo descrive questa fase con precisione di chirurgo e grazia quasi da ballerina – non essendo lei né l’uno né l’altra. La storia di Felix e Rossana somiglia un po’ a quella di Marlon Brando e Maria Schneider in Ultimo tango: di tutti e due, però, sappiamo un po’ troppe cose (la routine di Rossana col marito, che parla sempre di pazienti: il grigiore di Felix, che porta i due figli a scuola e ha un’inquietante Alfetta rossa), e allora la somiglianza resta in superficie. In scena non ci sono soltanto loro due, ma un bel coro di altre donne e poi un character notevole: Tina, l’amica di Rossana, una che è presa pari pari da un film dei primi di Almodòvar, un trans raffinatissimo (raffinatissimA) con cui Rossana intreccia dialoghi memorabili.

Questo libro sarà anche Duro come l’amore, ma da tempo non si vedeva così ben spiegato il come e il perché si perde la testa per qualcuno. Tutti vorrebbero vivere la storia di Rossana e Felix (se e come finisce, lo scoprirete solo leggendo, cari i miei lettori), tutti hanno desiderio del desiderio e sono appassionati della passione. Brava Rossana, lo sappiamo che la voce narrante non sei tu, ma è comodo immaginarlo e speriamo non ti dispiaccia. La morale di questo pezzo è: non omne animale triste post coitum.

Nella foto, l'autrice, Rossana Campo
di Giovanni Choukhadarian

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