Concerti Magazine Giovedì 12 maggio 2005

Gambetta & friends

Magazine - Non hanno la stessa età, non parlano la stessa lingua e non vengono dallo stesso paese. In comune hanno però una chitarra. Sono Ian Melrose, Michal Vavro, Maurizio Geri e Beppe Gambetta, le quattro chitarre dalle corde di ferro che il 12 e il 13 maggio 2005 suoneranno al Teatro della Corte. Si tratta di Acoustic night 5, un evento spettacolo che ogni anno il musicista Beppe Gambetta organizza a Genova, la sua città. Un vero Globentrotter che, durante i suoi numerosi viaggi, stringe amicizie che poi trasforma in collaborazioni.

Ieri, mercoledì 11 maggio, al Forum Fnac di via XX Settembre, si è potuto assaggiare una piccola porzione del concerto di stasera. Gambetta presenta uno ad uno i suoi ospiti, che poi si esibiscono.

Ian Melrose è il primo. Viene da Berlino ma è nato in Scozia. Un meltin'pot che gli consente di spaziare dalla musica celtica alle proprie composizioni di respiro europeo. Oltre ad essere un chitarrista solista, Ian è anche produttore di musica acustica. La sua chitarra è la più consumata. Addirittura sembra che il buco al centro della cassa armonica sia stato rosicchiato da un topolino. Lui è molto serio, e anche quando tocca agli altri rimane concentrato. Un po’ cupo.

Michal Vavro arriva invece da Bratislava. La sua cultura si mescola alle tradizioni tzigane – uno dei ceppi delle popolazioni nomadi. Michal – che si pronuncia miscio – è un polistrumentista: è primo contrabbasso nell’orchestra sinfonica della sua città. La sua musica è veloce, il ritmo incalzante. Michal suona tenendo quasi abbracciata la sua chitarra.

Il terzo compagno di squadra che quest’anno accompagnerà Gambetta nelle serate genovesi è il pistoiese Maurizio Geri. Voce solista e musicista di Banditaliana, Maurizio coniuga creativamente l’estetica della chitarra Manouche con quella della chitarra italiana e romantica.
I manouche sono i discendenti del ceppo zingaro, arrivato in Europa (Francia, Olanda e Germania) tra il XV e il XVI secolo. Il loro nome manus (che poi è diventato il francese manouche) in sanscrito vuole dire essere umano. Geri si esibisce insieme a Beppe Gambetta: i due si conoscono molto bene. Ci propongono Giuseppina, un vecchio brano di Pasquale Taraffo.
Stando a Beppe, Maurizio è anche un esperto conoscitore di barzellette lampo. Peccato non ne abbia raccontato neanche una.

Alla fine non ho resistito: dovevo sapere cos’era successo alla chitarra di Ian Melrose. Ho sfoderato il mio inglese e gliel’ho chiesto. Nessun topolino. I pezzetti di legno si sono staccati suonando con foga durante una folk session.

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