Weekend Magazine Sabato 14 maggio 2005

Una passeggiata a Punta Bianca

Magazine - Il Promontorio del Caprione, splendida formazione rocciosa affacciata sul Golfo di La Spezia non ha costruito la sua fama sulle spiagge. Ma gli accessi al mare, anche se un po’ nascosti, ci sono sempre, inseriti in una magnifica cornice. Oltre a , esiste un'altra parte di questo sperone di roccia che riserva un panorama piuttosto unico. Dalla macchia mediterranea dell’estremità meridionale del promontorio, uno scoglio bianchissimo si tuffa in un mare profondo e pulito. Si tratta di Punta Bianca, un curiosa formazione che deve la sua candida colorazione ai minerali che lo costituiscono, i calcari "saccaroidi", utilizzati, per la loro bellezza, già in epoca romana, nelle decorazioni della città di Luni. Il loro aspetto è davvero singolare: in piedi sulla roccia, nella luce della sera in particolare, sembra di camminare su un glassa gigante, pronta rompersi sotto i passi. Invece andiamo a spasso su una curiosa struttura geologica che attira qui specialisti da mezza Europa, desiderosi di studiare i calcari bianchi e le particolare inclusioni di rocce vulcaniche.
In realtà la vera Punta Bianca è un piccola piattaforma di roccia, più ampia della precedente, che si incontra prima venendo dal sentiero. Una deviazione sulla sinistra consente un facile approdo al mare grazie su un grande scoglio piatto, spesso ben popolato di turisti. Alle spalle di questo, tra la fitta vegetazione, si intravedono ancora le fortificazioni della seconda guerra mondiale.

Arrivare non è difficile: da Bocca di Magra, nei pressi della Spezia, salendo verso Montemarcello si vede l’indicazione per il sentiero della Punta Bianca, che in 30 minuti porta al primo approdo a mare. Arrivare sul bianchissimo scoglio è un po’ più laborioso. Proseguendo in quota sullo stesso sentiero di prima, subito dopo il punto panoramico (uno slargo rivolto verso il mare aperto presso il quale affiorano già i calcari bianchi), si prende una deviazione sulla sinistra che scende ripida fino al mare. Il sentiero è scosceso e richiede un po’ di attenzione, ma in 10 minuti porta a destinazione.

Già che siete in zona, potete considerare un'ultima meta. Non lontano da qui, un po’ più in basso, sulla strada che da Bocca di Magra porta verso Montemarcello, sorge il Monastero di Santa Croce. Fu edificato dai monaci benedettini nel 1176 sui resti di una piccola chiesa costruita da un monaco in ricordo di una barca, approdata misteriosamente senza marinai, che trasportava il crocifisso di Nicodemo (esposto a Genova nel 2004 nella mostra ) e la reliquia del Preziosissimo Sangue.
Attorno alla chiesa, rivolta verso le Apuane e la foce del Magra, si trova un grande parco ombreggiato, attraversato da vialetti.

Foto sopra, i suggestivi calcari bianchi della punta. Foto sotto, il primo approdo a Punta Bianca, venendo da Bocca di Magra. Mezzo chilometro più avanti si trova lo scoglio che ha dato il nome al complesso.