Magazine Venerdì 6 maggio 2005

In mongolfiera con Mr Fogg

Dal 10 al 15 maggio 2005 si terrà ad Asti Passepartout: Viaggi Straordinari Nelle Parole Scritte. La Biblioteca di Asti organizza la seconda edizione del festival di letteratura di respiro internazionale, incentrato sui vari linguaggi della letteratura e momenti di spettacolo.

Il nome Passepartout è un chiaro riferimento al romanzo di Jules Verne Il giro del mondo in ottanta giorni, un classico della letteratura. Nel capolavoro di Verne l’inglese Mr. Fogg scommette con i soci del suo club che riuscirà a compiere il giro del mondo in ottanta giorni; parte accompagnato dal suo fedele servo Jean, detto proprio Passepartout.
Nell’immaginario collettivo il viaggio viene effettuato su di una mongolfiera, ma nel romanzo di Verne questo mezzo di trasporto non è mai menzionato. Il riferimento di tutti è, se pure in modo quasi istintivo, la splendida versione cinematografica del film omonimo, che vede proprio la mongolfiera come supporto tecnico del viaggio di Mr. Fogg e del suo servo Passepartout.

Per questo una mongolfiera è il simbolo del festival, presente sul logo e prevista nella splendida scenografia firmata dal Maestro Eugenio Guglielminetti, artista di fama internazionale: sue alcune tra le più belle scenografie teatrali e di trasmissioni Rai degli ultimi cinquant’anni. Colori e leggerezza, dinamicità ed uno sguardo un po’ dall’alto, discreto ed attento.
Viaggi nelle parole – scritte, dette e immaginate – perché è da lì che si arriva; in mezzo, la parabola contemporanea della comunicazione/delle comunicazioni, siano esse legate all’arte o al mercato, espressioni di un bisogno individuale o riflesso di un’industria culturale.

La navigazione lungo queste rotte immateriali nella frastornante sovrapposizione di codici di comunicazione che è la cifra rilevante del contemporaneo, sarà capitanata proprio da Mr. Fogg, (Ruggero Bianchi, of course), abile conduttore appunto, che, per tutta la durata del festival, traccerà, di volta in volta, le coordinate del giorno, sottolineerà le insidie nascoste e indicherà i possibili approdi al pubblico/argonauta che avrà la bontà di seguirlo. Curioso riconoscere come gli altri significati della parola “passepartout”, ossia come chiave universale, come soluzione idonea ad ogni problema e come cornice, ben si sposano con l’intenzione del festival di porsi come incontro di linguaggi diversi.

Passepartout è – ad oggi – l’unico festival letterario presente nel panorama italiano, interamente ideato, realizzato e gestito da una biblioteca pubblica.

In occasione del centenario della morte di J. Verne, il festival astigiano Passepartout ricorda doverosamente l’autore di tanti libri di avventure ed esplorazioni grazie alla collaborazione di Piero Gondolo della Riva, che si occupa di Jules Verne dal 1962. Celebre ricercatore e collezionista, vicepresidente della Société Jules Verne di Parigi e del Centre International Jules Verne di Amiens, dedica la sua attività a studiare Verne e il suo editore Hetzel.

La seconda mostra, presso il Michelerio, riguarderà il mondo del fumetto, tema caro al festival, attento interlocutore di diversi linguaggi. La Sergio Bonelli Editore presenta una serie di tavole originali del suo celebre personaggio Nathan Never. La manifestazione si strutturerà dal 11 al 14 maggio in un incontro al mattino tra gli studenti delle scuole superiori per il progetto Passepartout ragazzi, che si articola in tutto l’anno e si esprime al meglio durante il festival; poi una sezione pomeridiana riservata ai piccoli, Passepartout junior.

Interessante nuova dimensione del festival è la caratteristica di un paese ospite, con protagonisti provenienti da diverse culture. Questo anno al Portogallo e alla letteratura lusitana e di lingua lusofona saranno riservati gli incontri delle ore 18, che si avvarranno di una doppia conduzione: a Mr. Fogg squisito padrone di casa si affiancherà infatti un portoghese doc, António Fournier, esperto di letteratura portoghese e di letterature africane in lingua portoghese.

Quest’anno, in omaggio al paese ospite dell’edizione 2005 verrà servito il Porto, il tipico vino aromatico portoghese. Gli incontri delle ore 18 saranno introdotti da una lettura fatta dall’attrice Valeria Dafarra di brani tratti dai libri degli scrittori presentati nell’incontro successivo. Tale momento prenderà il nome di “Donna del Porto”. Gli incontri serali si svolgeranno alle ore 21 e si svilupperanno intorno al filone delle diverse ‘eredità’ di Verne, ricercate con curiosità nelle loro moderne derivazioni. Alle 22.30 come consuetudine ci saranno rappresentazioni musicali/teatrali. A conclusione di queste, però, contrariamente al passato, Passepartout non chiuderà i battenti: per i nottambuli e i tiratardi amanti della letteratura si apriranno le porte del Cafè Brasileira, il caffè letterario, novità dell’edizione 2005 del festival.

L’apertura del festival è fissata per la giornata del 10 maggio alle ore 20 con l’inaugurazione della mostra di Verne, seguita da un rinfresco e poi, alle 21.30 circa, dallo spettacolo di musica e parole “Giro di Vento” di e con Andrea De Carlo.

Ulteriori novità per l’edizione del festival sono: una fanzine “Au Day” (www.auday.splinder.com) che verrà distribuita quotidianamente nei punti nevralgici della città e sarà disponibile anche on-line; gli interventi di Emi Geneiso e le istallazioni di Ovidio Piras, all’interno dello spazio del Michelerio; l’annullo filatelico con il logo e le date di Passepartout; la possibilità di ricevere via WAP con il cellulare le news del festival.
E, gradito ritorno, per tutte le mamme amanti della letteratura torna il servizio Kinderheim a cura dei volontari di Passepartotut.

Per conoscere i protagonisti di quest’anno ed avere maggiori informazioni,
di Mina Vitiello

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