Magazine Martedì 3 maggio 2005

La scrittrice erotica

Magazine - Durante queste ultime settimane mi sono appassionata al dibattito sul futuro della letteratura, sulle politiche editoriali di grandi e piccole case editrici, sulle correnti letterarie e la loro validità.
Diversi blog e webzine hanno trattato la questione, offrendo la possibilità di interagire, attraverso i commenti, con editori e scrittori interessati al tema. A parte un’occasione, su un blog che frequento da parecchio tempo, mi sono limitata a leggere con l’unico desiderio di imparare, senza sentire particolarmente forte la voglia d’intervenire. Qui, invece, voglio inserire alcuni pensieri su una tipologia di scrittrice che m’interessa da vicino. Ho fatto un parallelo con lo scrittore noir perché si prestava bene, non perché non ami il genere, anzi.
Ovviamente, come diceva Benigni parlando con Dio: «qui si scherza, eh».

La scrittrice erotica, per motivi tuttora oscuri, è una che compie esattamente gli atti che descrive nei suoi libri. Ergo, è una puttana.
Lo scrittore noir non si sogna assolutamente di compiere gli atti che descrive nei suoi libri. Ergo, non cercate in lui l’assassino.
La scrittrice erotica, per quanto possa negarlo, se non ha fatto le cose che narra, comunque le ha pensate, sognate, quindi desiderate. Ergo, resta pur sempre una puttana.
Lo scrittore noir, per quanto possa apparire esaltato o psicologicamente disturbato, e pur se ha lo sguardo allucinato di Stephen King, non ha alcun desiderio di compiere gli atti efferati che narra. Ergo, è una persona normalissima.
La scrittrice erotica in realtà non esiste. È opinione comune che dietro una scrittrice erotica c’è sempre un uomo. Il fatto che lei s’affanni a sostenere che dietro non c’è nessun uomo e se c’è, è per altri motivi, non convince nessuno.
Lo scrittore noir non solo è abilitato ad esistere, ma di norma è anche belloccio e ha diritto all’apparizione televisiva, in tutte le trasmissioni che trattano di serial killer.
La scrittrice erotica che va in tv, in primo luogo deve rispondere al quesito se è o no una puttana. Se risponde si, bene, altrimenti le sarà riproposta, in forme diverse, la stessa domanda.
Se la scrittrice erotica non appare, allora è certo che si tratta di un uomo.
Se la scrittrice erotica appare, non è lei che scrive, ma un ghost-writer, ovviamente maschio, che vive nell’ombra.

Se la scrittrice erotica è bruttissima, allora può essere che sia realmente lei, la scrittrice erotica, e che non abbia fatto nulla di ciò che ha scritto. Ma non per merito suo, per una legge di natura.
Se la scrittrice erotica, nel frattempo che se ne discute, ha il buon gusto di morire, allora si può anche accettare, con notevole sforzo critico, che l’opera sia un valido esempio di letteratura. Tuttavia permarranno sempre alcuni dubbi.
La scrittrice erotica morta, non essendo più potenzialmente scopabile, può addirittura essere definita “brava”.
La scrittrice erotica se vuole essere considerata, oltre che viva, anche brava, deve almeno avere il buon gusto di essere francese.
Solo nel caso in cui la scrittrice erotica ammette di essere una puttana, e si mostra sinceramente contrita e pentita, allora è una scrittrice erotica.
Nessuna speranza, tuttavia, di essere considerata semplicemente una scrittrice.

Tittyna

di Mina Vitiello

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

Amici miei Di Mario Monicelli Commedia Italia, 1975 Quattro uomini di immatura mezza età, amici di vecchia data, ai quali si aggiungerà poi un illustre clinico, trascorrono le giornate di libertà architettando scherzi d'ogni sorta: canzonano i vigili urbani, prendono a schiaffi i viaggiatori... Guarda la scheda del film