Il Museo delle Marionette a Campomorone - Magazine

Teatro Magazine Sabato 3 febbraio 2001

Il Museo delle Marionette a Campomorone

Magazine - Se pensavate a un itinerario domenicale: fermi tutti! gli orari di visita sono elencati in fondo all'articolo e sono esclusivamente feriali e/o lavorativi. Quindi sino a nuovo avviso gustatevi il presente racconto come aperitivo per una gita da programmare con un po' di anticipo e con tutte le cautele.

L’arte teatrale di qualsiasi genere e forma è di per se qualcosa di vivo fugace e irripetibile per questo male si sposa - a mio avviso - con l’idea di esposizione di materiali; questi, infatti, una volta trasloccati dal loro contesto di luci suoni voci e animazione più o meno umana restano pezzi naufraghi su l’isola che non c’è.

Eppure, come in qualsiasi altro caso, la possibilità di ripercorrere la memoria di tempi epoche tradizioni e pratiche diverse da quella in cui ci è capitato di vivere è sempre emozionante e di certo un’esperienza da non lasciarsi sfuggire. Si vuole qui in breve presentare il caso del Museo delle Marionette di Campomorone che ha trovato la sua “isola che non c’è” in questa località, nel 1996 e precisamente all’interno del Palazzo del Comune, Palazzo Balbi. La collezione appartiene a Angelo Cenderelli: un dirigente dei lavori pubblici nonché Ispettore ai lavori di Edilizia Pubblica, che contribuì con progetti di notevole prestigio allo sviluppo urbanistico della città negli anni trenta. Accanto a questo ruolo professionale, Cenderelli coltivava altre abilità che lo spinsero ad iniziare in modo dilettantesco e per intrattenimento familiare l’attività del teatro delle marionette di cui fu ideatore, costruttore, scenografo e regista. Per i costumi fu aiutato, per un periodo, dalla moglie, comunque tutti i membri della famiglia contribuirono a quello che divenne un appuntamento fisso della domenica.

L’epoca in assoluto più felice per il teatro delle marionette fu l’età barocca. Come racconta Eugenio Monti Colla in un bel saggio contenuto nel catalogo del museo, “Tra il seicento e il settecento le marionette, definite figure di nuova invenzione, prendono parte alla vita teatrale e musicale della società aristocratica”.
Dalle nostre parti però, A Genova, si registra una vera e propria attività di marionettisti solo nell’800, quando il pubblico poteva scegliere tra numerosi teatrini stabili diffusi nella città. Quella di Cenderelli è la testimonianza della rinascita del teatro delle marionette intorno agli anni ’50. Il patrimonio fu donato dalla famiglia nel ’59 al Centro di Assistenza Infantile di Campora dove fu recuperato negli anni ’80 dall’amministrazione comunale.

Oggi il museo è lì con un patrimonio che in numeri colpisce anche chi forse non è proprio appasionato:
oltre 100 sono i copioni manoscritti e a stampa e le ricostruzioni di scene tratte dal repertorio marionettistico. Un repertorio che va dal melodramma al romanzo popolare, dal feuilleton al teatro borghese, dal dramma storico alla fiaba;
oltre 70 sono poi le marionette che mostrano l’arte raffinata della scelta dei materiali e della loro costruzione;
oltre 250 i pezzi che costituiscono il patrimonio costumistico di questa raccolta, che mostra la cura artigianale nella confezionatura di tessuti preziosi e ricercati; oltre 100 gli elementi che riguardano la parte scenografica e scenotecnica e che mostra tecniche pittoriche e composizioni stilistiche di notevole interesse storico-culturale.

Non resta quindi che dedicare un po’ di tempo a una gita fuori porta per visitare di persona questi “attori” silenziosi, preparati come per la messa in scena più importante, da esperti restauratori.

Indirizzo:
Palazzo Balbi
Via A. Gavino, 144/R
16014 Campomorone
Visitabile a richiesta, tel 010 7224314
www.campomoronecultura.it

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