I Fotogrammi di Nicola Piovani - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 27 aprile 2005

I Fotogrammi di Nicola Piovani

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seduta quattro file dietro alla mia, sembra uno scricciolo. Tiene stretta, stretta intorno al collo invisibile, una sciarpa bianca, la sua immancabile divisa. La nota per prima Caterina, mentre tentiamo di riacquistare l’uso delle gambe alzandoci in piedi durante l’intervallo. In questo teatro (Teatro Ventaglio Nazionale - Milano, ndr) rifasciato di velluto rosso, dove tra una poltrona e l’altra non è stato previsto lo spazio minimo indispensabile per sedersi, c’è il tutto esaurito.
Poco più in là gioca con il suo telefonino.
I primi 50 minuti di Fotogramma 2005, concerto di , sono letteralmente volati.

Si sono da poco riaccese le luci, è calato il sipario e questo viaggio veloce attraverso la storia del cinema italiano si è interrotto. Una vita raccontata in fotogrammi e note quella di Piovani, l’esistenza di un uomo schivo, quasi burbero, che dagli anni ’70 scrive musica. Compone per le fiction, fa musica per il teatro, musica per e con De Andrè per gli album Non al denaro, non all’amore, né al cielo e Storia di un impiegato, scrive musica tra gli altri per Fellini, Benigni, Bellocchio e i fratelli Taviani, musica per la musica.

Sul palco lo accompagna un pianoforte nero come lo schermo che lo incornicia. Poco più in là i solisti dell’orchestra Aracoeli, otto polistrumentisti che paiono musicalmente cento, pendono dalle labbra o meglio dai gesti del Maestro.
Il concerto riprende con le immagini de La vita è bella di Benigni. Le voci precise di Pino Ingrosso, Raffaela Siniscalchi e Daniela Barra scaldano i versi che Noa ha scritto e interpretato per il film premio Oscar 1999.

…Smile, without a reason why
Love, as if you were a child,
Smile, no matter what they tell you
Don't listen to a word they say
Cause life is beautiful that way…


Scoppia un applauso a scena aperta.
Piovani guarda il pubblico con un’espressione tra lo stupito e l’infastidito, lo stesso sguardo che dopo l’ennesimo bis chiamerà la chiusura del sipario. Nel frattempo sotto le sue dita sottili saranno passati tra gli altri il Pinocchio di Benigni, La Voce della Luna, Ginger e Fred di Fellini, Caro Diario, Palombella Rossa e la di Moretti.
“Senza la musica non ci sarebbe il cinema”, aveva chiosato Norma Martelli all’inizio dello spettacolo, parafrasando il più famoso Fellini. Senza il vibrato del violino a sottolineare languidi baci, la grancassa per le scene di guerra e il flauto a descrivere panorami bucolici, il cinema sarebbe poco più di un gioco di ombre cinesi su una tela scura.
Fotogramma è un concerto che mostra al pubblico i fabbricatori di suono, quelli che al cinema non si vedono mai e che anche in teatro spesso sono nascosti nel buio, il riepilogo di una vita in musica, con le immagini, i volti e i frammenti di una straordinaria avventura professionale.


Concerto Fotogramma
Musiche di Nicola Piovani
Testi di Vincenzo Cerami
I Solisti dell’Orchestra Aracoeli
Nicola Piovani, pianoforte; Alessio Mancini, flauti; Marina Cesari, clarinetto/sax; Nolito Bambini, tromba; Pasquale Filastò, violoncello/chitarra; Monica Ficarra, fisarmonica/tastiere; Ivan Gambini, percussioni; Massimo D’Agostino, batteria; Gianluca Pallocca, contrabbasso; Voce recitante, Norma Martelli; Pino Ingrosso, Raffaela Siniscalchi, Lisa Angelillo, cantanti.
Produzione La Compagnia della Luna e il Teatro Mantinelli di Orvieto


di Cristiana Stradella

Nelle foto alcuni momenti del concerto in tournée in tutta Italia: il 29 giugno a Potenza, il 1 luglio ad Asti.

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