Un quadro al microscopio - Magazine

Un quadro al microscopio

Mostre e musei Magazine Giovedì 21 aprile 2005

Magazine - Palazzo Spinola: un museo-dimora caratterizzato da grande dinamismo. Sulla scia della mostra , la propone oggi l’esposizione della Santa Caterina in trono con devoti di Barnaba da Modena.

Nel 1361 il pittore fu infatti attivo a Genova, dove avviò una bottega. Fu Roberto Longhi, nel 1960, a segnalare per la prima volta la Santa Caterina, che costituisce la parte centrale di un polittico andato, per il resto, perduto. Questa la storia. «Restaurare, conoscere, comunicare: questo è l’obiettivo del museo», ha spiegato - curatrice della mostra insieme a Gianluca Zanelli - alla conferenza stampa di giovedì 21 aprile.
Il quadro ha avuto bisogno di un sapiente restauro, che Franca Carbone ha compiuto con l’aiuto di mezzi tecnici sofisticati: «i visitatori avranno la possibilità di capire al meglio l’opera del pittore. Le articolate analisi destano attenzione quasi quanto il quadro».

«Il lavoro è stato faticoso», ha spiegato la Carbone: «il dipinto, restaurato più volte in passato, era stato letteralmente deturpato. Le indagini diagnostiche non invasive sono state fondamentali per la buona riuscita dell’operazione».
Indagini che sono ampiamente illustrate all’interno dell’esposizione con fotografie e spiegazioni: Daniele Cafferata e Silvia Romagnoli hanno radiografato il quadro per poi passare all’indagine ad infrarossi e alla fotografia in falsi colori. Esposte accanto al quadro, altre due opere firmate Barnaba da Modena: si tratta della Madonna col Bambino, conservata nella Chiesa di San Donato, e della Madonna con Bambino e angeli, prestata dalla Cappella del Vescovado di Ventimiglia.
«Abbiamo scelto questi dipinti perché hanno elementi stilistici in comune con la Santa Caterina», ha spiegato Zanelli.

Oggi il quadro ha ritrovato i suoi antichi colori, riemersi da un passato lontano. Anche l’allestimento favorisce l’emergere dei particolari dell’opera: «abbiamo scelto un blu elegante», ha aggiunto Giulio Sommariva, che se ne è occupato. Molti anche gli “eventi collaterali” alla mostra: il 9 e il 16 giugno due conferenze dedicate a Barnaba da Modena; in programma ci sono inoltre itinerari in città per visitare i dipinti conservati nelle chiese. Per scoprire un ‘300 e un ‘400 che sono così poco conosciuti dai genovesi.

La mostra "La Santa Caterina in trono di Barnaba da Modena" è visitabile dal 21 aprile al 3 luglio alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

Nella foto in alto: "Santa Caterina in trono con devoti", di Barnaba da Modena; in basso: "Madonna con Bambino e angeli".

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