Magazine Mercoledì 20 aprile 2005

Una voce fuori dal coro

Sono stata tra voi per un anno esatto.

In questa lettera aperta non dirò nulla di particolarmente originale, né inizierò una polemica gratuita, ma racconterò di una mia personale e breve riflessione, senza chiedere in cambio alcun commento.

Ho visitato in lungo e in largo la blogosfera, ho visto come sono fatti i blog, ho conosciuto numerosi bloggers. Ho letto post - tanti post - e anche i commenti, troppi commenti. Ho letto, e mi sono chiesta il perché di questa esigenza vanitosa di farsi misurare e pesare.

I blog non sono altro che piccoli nodi in una rete infinita, dove ognuno scrive di sé in modo facile e libero. Sono nodi che vivono delle corde degli altri. Sono nodi raggiungibili da chiunque a costo zero. Sono nodi autocelebrativi ed egocentrici. Sono nodi con le porte sempre spalancate, e con muri bianchi disposti a qualsiasi scritta. Perché è questo che conta, il commento in sé, più che il suo contenuto.

Permettere di commentare è una libertà che si decide di dare in cambio di un sottile e pericoloso piacere per l’ego. Perché altrimenti ci si accontenterebbe di una cassetta per le lettere fuori dalla porta, invece di un narcisistico muro pubblico, no?

Basta ai commenti sui blog, dico io.

Alice Avallone
di Mina Vitiello

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