Magazine Lunedì 18 aprile 2005

È arrivato il Giudizio Universale

Come vi sentireste voi a recensire una rivista di recensioni? Mi scappa da ridere. Però è divertente. Parlo di - di cui ho sotto mano il primo numero. Il cast è di tutto rispetto: tra l’apertura di Michele Serra (che spiega il perché della foto di copertina) e la chiusura di Massimo Fini (che va giù duro su Condoleeza Rice) ci sono tanti nomi più o meno noti. Scrittori, giornalisti, notai, musicisti, sociologi, critici enogastronomici e critici d'arte. In un centinaio di pagine mettono sotto esame tutto quello che gli capita. Il giornale - edito da una casa editrice indipendente, la Edizioni Giudizio Universale - costa 5 Eu e si trova in edicola.

Se il vero giornalismo debba essere oggettivo o contenere opinioni, è una questione vecchia e annosa. Le due ipotesi cozzano e la prima, figlia di un sistema anglosassone, gode sicuramente di migliore salute. Come dice il direttore Remo Bassetti nell’editoriale, è il concetto stesso di giudizio ad essere in crisi oggi, nel giornalismo come in politica, e persino nella magistratura.
Lo spauracchio della faziosità viene sventolato a ogni pié sospinto, in pochi si azzardano ancora a dire la propria.

Ora, capite bene che una rivista di recensioni non può esistere senza giudizi. E che succede se si estende il concetto di recensione all’infinito? La frittata è ribaltata di nuovo, si giudica tutto: persone, uomini politici, ristoranti, leggi, siti internet, mode, ovviamente libri, dischi e film, e ancora enti, istituzioni.
Al di là del valore simbolico, l’operazione è geniale, divertente e leggera. Accanto a Carlo Azeglio Ciampi è recensito lo e lo sfiziosissimo sito , la legge Bossi-Fini e i manifesti elettorali, un esame all’Università di Milano. Ogni articolo è accompagnato da una scheda in cui si trovano ulteriori dettagli sull’argomento. C’è, ovviamente un metro di giudizio. Si va da quattro soli (il meglio) a quattro ombrelli (orrido).

I soggetti sono diversi, ma il format è lo stesso, per questo all’inizio si trova un bel : le dieci regole auree della recensione, che è bene imparare a memoria come una volta si faceva con le poesie. Se volete partecipare, potete inviare il vostro giudizio universale a . 900 battute al massimo.

Per la serie “genovesi dentro” vi annuncio la recensione del ristorante Le Perlage, in zona Foce.

Sto pensando: quanti soli metterei al Giudizio Universale? Quasi quasi gliela mando, la recensione della recensione...

Nella foto: la prima copertina di 'Giudizio Universale'
di Daniele Miggino

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