Casa America: culture a confronto - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 13 aprile 2005

Casa America: culture a confronto

Magazine - Il punto d’incontro di due culture: quella latino-americana e quella italiana. Ci voleva proprio a Genova un centro come , che dal 2000 è attivo nell’organizzare incontri, mostre e convegni volti a rafforzare i rapporti con i latinoamericani che vivono e lavorano in Italia e che hanno così occasione di incontrarsi e confrontarsi.
E con la primavera Casa America è più attiva che mai: il 13 aprile ha avuto luogo un incontro dedicato ad un tema importante: l’insegnamento della Costituzione italiana a giovani di origine latinoamericana residenti a Genova. È Andrea Gualco a raccontarmi con entusiasmo quelle che saranno le prossime iniziative della Fondazione: «domani, giovedì 14 aprile, si parlerà di un argomento molto sentito dalle comunità delle zone andine: l’uso della lingua Quechua in Perù». Una lingua che si parlava prima dell’arrivo degli spagnoli e che oggi è ancora usata da trenta milioni di persone. Una lingua tutt'altro che morta, dunque, «anche se oggi i giovani tendono a dimenticarla: speriamo di risvegliare la loro attenzione». Saranno presenti, tra gli altri, Juan Valenzuela Vergara, quechuista dell’Istituto latinoamericano di Roma, e Raùl Bolaños, presidente dell’Accademia Mayor de la lungua Quechua.

Il 5 maggio arriva un muralista d’eccezione. Si tratta di Eduardo Mono Carrasco: «cileno, è un artista poliedrico», mi spiega ancora Gualco e continua: «Carrasco aveva 19 anni quando Pinochet lo accusò di essere un “imbrattatore di muri”. La foto che lo ritrae mentre, di spalle, disegna un murales è diventata il simbolo di una dittatura». Dopo aver vissuto per anni da clandestino, Carrasco ha scavalcato il muro dell’ambasciata italiana. Ha girato a lungo l’Italia e ha scelto oggi di vivere a Lerici, dedicandosi alla sua attività di muralista. A Casa America presenterà Il sogno dipinto, edito da Hobby & Work, e il suo Piatto della pace. La mattina, invece, il muralista cileno presenterà agli studenti dei licei artistici genovesi le sue tecniche di pittura su tela.
Obiettivo della giornata è quello di chiedere in concessione un muro per poter realizzare un murale che ricordi il boicottaggio delle merci cilene attuato dai portuali genovesi all’indomani del golpe di Pinochet.

Impegnativo il progetto della stesura di un Dizionario biografico dei liguri in America Latina: «conterrà le storie dei liguri che in quei paesi hanno lasciato un segno: dagli scrittori a chi, in America Latina, ha fatto fortuna». Un lavoro complicato, che verrà terminato nel 2006. Ad oggi i ricercatori impegnati nel progetto hanno raccolto settecento nomi.
E che dire delle tracce che il Risorgimento italiano ha lasciato in Sudamerica? «Si celebra quest’anno il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini, e la Fondazione dedica agli esuli italiani che in America Latina si rifugiarono prima del Risorgimento una mostra, che sarà allestita nel novembre del 2005 a Palazzo Ducale: laggiù quegli italiani sentirono forte il fermento indipendentista, un campo fertile per gli esuli», conclude Gualco. Proprio a Buenos Aires fu eretto il primo movimento a Mazzini, e la figura di Garibaldi è molto sentita.

Per gli italiani che desiderano imparare lo spagnolo e il portoghese, inoltre, Casa America organizza dei corsi di lingua ad un prezzo accessibile a tutti. E per i latinoamericani, che a Genova sono per lo più ecuadoriani, sono attivi dei corsi di italiano. I membri più attivi? «Le donne, che sono sempre in prima linea».

Nella foto: la sede della Fondazione Casa America (Villa Rosazza, piazza Dinegro, 3).

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