Magazine Martedì 12 aprile 2005

Oscar alla carriera a Don Balletto

Magazine - Il noto filosofo tedesco Feuerbach diceva che l’uomo è ciò che mangia. E forse il nostro le migliaia di libri che inondano la sua casa se li è mangiati!

Ingresso, corridoio e studio sono letteralmente vestiti di libri. Quarantatrè anni di insegnamento. Teologia… mica educazione fisica. Ha esplorato anche le altre culture. Fermamente convinto del forte valore della conoscenza. Mercoledì 13 aprile alle ore 17,00 a Palazzo Tursi, il professore riceverà il Grifo d’oro. Un riconoscimento che il Comune conferisce alle persone che hanno contribuito a fare grande la nostra città. «Mi fa piacere», dice, «perché amo Genova come un figlio ama la propria madre, ma non sono sicuro di meritarlo». Ma chi lo conosce sa che la sua vita e il suo lavoro valgono ben un grifo d’oro.

Ha passato la settantina già da un pezzo. Il fisico non è più quello di un giovanotto, da qualche tempo ha anche smesso di insegnare. Ma gli impegni non sembrano essere diminuiti. È presidente del Forum ligure, e di quello genovese del terzo settore: un insieme di cooperative sociali e associazioni di volontariato che si occupano delle categorie più emarginate. Non disdegna argomentazioni politiche. Ma soprattutto non usa la fede per comprendere le contraddizioni messe in gioco dalla modernità. «Prima la buona ragione, la ragionevolezza umana, poi la fede», mi spiega. Quindi cita San Tommaso D’Aquino: «non crederei se non vedessi che debbo credere».

A questo punto sembra scontato un paragone con il suo amico . Tutti e due condividono una certa ideologia di sinistra. «Lo ammiro per la sua capacità di immergersi nei problemi dei giovani», mi dice Don Antonio a proposito del suo collega. Stima e amicizia che non disdegnano divergenze. Riguardo la presenza di Bush ai funerali del Papa la pensano pressappoco alla stessa maniera. Don Balletto non è andato a Roma per motivi di salute ma mette in chiaro che «le persone vanno onorate da vive e non una volta morte», e rincara «con la guerra all’Afghanistan e all’Iraq Bush ha procurato un grande dispiacere al Papa».

Ben prima del famigerato 11 settembre Don Balletto, che lavorava alla casa editrice genovese Marietti, aveva dato vita ad una collana sull’islam. Una serie di libri di filosofia, diritto, sociologia ed economia sulla civiltà arabo-islamica. «Penso che la cultura seria», dice proprio così, «debba conoscere le diversità». Pubblicazioni di rilievo, non libercoli che cavalcano la moda di facili esotismi.

Nella foto: Don Balletto

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La mia notte con Maud Di Eric Rohmer Drammatico Francia, 1969 Guarda la scheda del film