Concerti Magazine Venerdì 8 aprile 2005

Il Rock funziona sempre

Magazine - Leggi le altre notizie dal mondo della musica su o

Rock per i nostrani . Puro e semplice rock, di quello viscerale e che ha segnato la crescita musicale di ogni musicista che si affacci da questa parte del muro.

Rocket Ride è il titolo del disco. Il sound prende un po’ da ogni decade d’oro del genere, facendo qualche capatina nel nuovo millennio (la voce talvolta mi ricorda i moderni The Darkness), ma il sound che prevale è quello degli anni ’70 e ’80, da cui riescono a tirar fuori un loro approccio molto personale.
Kiss, Ramones, Motley Crue e qualche vecchia conoscenza pop tra il sound che per di più ispira i 4 rockers. Dei dieci brani da me ascoltati risulta una sola cover: Thrash Queen dei Wratchild.

Analizzando le canzoni ci troviamo di fronte a pezzi diretti, che non sforano quasi mai oltre i 4 minuti, rendendo l’ascolto molto piacevole e mai noioso. Gli stessi sono costruiti quasi sempre nel più vecchio e semplice modo possibile: intro – strofa – ritornello etc. etc. Risultano scorrevoli, non prolissi e senza inutili bridge. Insomma non aspettatevi canzoni della durata di Estranged dei Guns'n'Roses!

Il cd parte con Tears, che trascina la testa in quello storico dondolio, parte fondamentale del genere. Superata la metà del brano, il metronomo rallenta per l’ascesa del guitar solo...
Magico wah – wah! Acuto vocale nel finale e chiusura. Il mio pezzo preferito è Love And Decadence, ballad pop/rock che punta sull’intervento di più voci nel momento del ritornello. La chitarra esegue un giro semplice e il solo fa del gusto il suo biglietto da visita.

I pezzi scorrono veloci e tra il rock più moderno di Winner Or Loser? e il tapping di So Lonely giungiamo alla penultima traccia: Nobody Loves You Like I Do dove compare il pianoforte e la voce mostra tutto il suo calore, infondendo pathos al pezzo. L'ultima traccia, dal titolo Look In The Mirror, è il pezzo che chiude degnamente questo disco, con rullata iniziale di batteria, entrata in scena di basso e sopraggiungere di tutti gli altri strumenti.

Un plauso all’insieme dei musicisti che, non fanno della tecnica il cavallo di battaglia, ma sanno certamente il fatto loro nell’insieme di ogni singolo pezzo. Lo strumento più valido è la voce che coinvolge continuamente.
Le cose semplici funzionano ancora, ecco cosa ho ascoltato. Il gusto fa un genere e se la passione gli fa da compagna vuol dire che il rock esiste ancora. Bel lavoro!

Alef

Rocket Ride
Tracklist
1. Tears
2. Midsummers's day dream
3. Thrash Queen
4. Love and decadence
5. Winner or loser?
6. Groovy guru gangster girl
7. So lonely
8. Not the girl next door
9. Nobody loves you like I do
10. Look in the mirror

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Searching Di Aneesh Chaganty Thriller U.S.A., 2018 Dopo che la figlia sedicenne di David Kim scompare, viene aperta un'indagine locale e assegnato un detective al caso. Ma 37 ore dopo David decide di guardare in un luogo dove ancora nessuno aveva pensato di cercare, dove tutti i segreti vengono conservati:... Guarda la scheda del film