Il Giappone è alle porte - Magazine

Mostre Magazine Mercoledì 6 aprile 2005

Il Giappone è alle porte

Magazine - Il conto alla rovescia è cominciato.
Questa volta si parte per restare.
Sabato 16 aprile apre i battenti , evento triennale (2005-2007) che porterà il Giappone a Genova. Una insolita contraddizione, visto che il Giappone a Genova c’è già e da molti anni, grazie alla preziosa raccolta del collezionista genovese E. Chiossone: 20.000 pezzi custoditi nell’omonimo Museo d’arte orientale, oggi uno dei punti di eccellenza della nostra città a livello europeo. In quest'ottica di valorizzazione il museo, dopo l'estate, sarà soggetto ad un restyling a cura di Gae Aulenti che ce lo restituirà in una nuova veste nel 2007. Molto, comunque, arriverà dalla civiltà del Sol Levante, per esempio i 600 manifesti dei 65 grafici in mostra o i tessuti e abiti d'uso della collezione Montgomery.

Il curatore del progetto Gian Carlo Calza, docente di Storia dell'Arte orientale a Venezia, ha dato avvio nel pomeriggio di ieri, martedì 5 aprile, alla nutrita serie di conferenze ed eventi collaterali previsti accanto all’articolata manifestazione, che si protarrà fino al 21 agosto, ricordando le quattro mostre: Capolavori dal Museo Chiossone, stampe e dipinti Ukiyoe 1660-1860; Avvolti nel mito, tessuti e costumi tra Settecento e Novecento dalla collezione Montgomery; Manifesti d’artista 1955-2005 e Hiroshima-Nagasaki – fotografia della memoria, in occasione del 60° anniversario del bombardamento atomico. Se in tutte le mostre c’è una società e una cultura da scoprire, in quella dedicata ai manifesti c’è anche un media reinventato da osservare. Il manifesto in Giappone è vissuto come oggetto artistico a tutti gli effetti e quindi, oltre ad essere veicolo pubblicitario di prodotti o eventi, è anche supporto dall’accezione squisitamente culturale. Una tradizione che nel Sol Levante viene da lontano, dal ‘700 ed è legata al Surimono: letteralmente “cosa impressa”, e in particolare “stampe eseguite con tecnica raffinata, spesso usate come biglietti augurali e distribuite all’interno di un nucleo limitato di persone, che prevedevano anche dorature, tocchi d’oro e d’argento”. Una pittura su foglio usata come messaggio in occasioni speciali, quali per esempio l’acquisizione di un nome di famiglia concesso per meriti, una tradizione questa che prevede tutt’oggi nel teatro kabuki un Danjurò 12 attore, un inteprete eccellente che non porta più il suo nome perché si è guadagnato un titolo/nome.

Il prossimo 12 aprile tutta l’attenzione si concentrerà su Avvolti nel mito grazie alla conferenza dell’esperta newyorkese di tessuti Annie M. van Assche e Marzia Cataldi Gallo. Si parlerà ovviamente in modo approfondito di tessuti e costumi e in particolare della collezione Montgomery, che custodisce rarissimi esemplari di stoffe e capi d’uso comune straordinariamente scampati al loro destino: la logorazione. Mentre venerdì 15 aprile, il porticato di Palazzo Ducale diventa grancassa per annunciare l’imminenza dell’apertura con un’esibizione di tamburi giapponesi (Taiko), a cura del gruppo Dossin Taiko. Altre due conferenze nel mese di aprile si soffermeranno su particolari aspetti delle mostre: il 19 aprile, la direttrice del Museo E. Chiossone Donatella Failla parlerà di Dipinti, stampe, bronzi (alle 17 nel Salone del Minor Consiglio), e il 26 aprile tornerà la competenza del professore G.C. Calza per descrivere La natura nell’arte e nei riti giapponesi. Un’iniziativa per i portatori di disabilità motorie è fissat per il 28 aprile con una visita virtuale alle mostre in collaborazione con Terre di Mare.

Gli eventi collaterali continueranno in un fitto programma, anche in maggio, in giugno e fino alla fine d’agosto, coinvolgendo le realtà cittadine e le manifestazioni più importanti della città come l’11° Festival della Poesia (10-18 giugno), il 14° Festival del Mediterraneo (1-10 luglio) che presenteranno eventi legati al Giappone e alla sua cultura.

Intanto al il lavoro sul Giappone è già in corso, nella loro sede (in Galleria Mazzini, 7), attraverso una serie di seminari tematici: dal 4 aprile al 23 maggio, Dal rito al teatro. Forme ed estetica del teatro Giapponese, in collaborazione con l’Accademia Ligustica; dal 6 al 20 aprile, Bokuseki. Pittura e calligrafia zen; dall’8 aprile al 20 maggio, Chadô – Lo Zen e la “Via” del Tè. Le radici filosofiche della cerimonia. Altre proposte del dipartimento sono già programmate per i mesi di maggio, giugno e luglio: per conoscerle o prenotarsi basta chiamare lo 010 586556.

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