Con Soldini nel Profondo Blu - Magazine

Cinema Magazine Martedì 5 aprile 2005

Con Soldini nel Profondo Blu

Magazine - Conoscere il mare nelle sue profondità, osservare le plastiche movenze dei suoi abitanti, rendersi conto che proprio il mare ha bisogno di aiuto e di rispetto, oggi ancor più di ieri. «Troppe volte dimentichiamo i danni ambientali che deturpano le coste e danneggiano lo stato di salute dei mare», ha affermato Giovanni Soldini ieri, lunedì 4 aprile, all’anteprima di , il film-documentario realizzato da BBC Worldwide e Greenlight Media, in uscita nelle sale venerdì 8 aprile.
Soldini, ospite d’onore all’, dove il film è stato proiettato, ha ricevuto il “passaporto di cittadino degli oceani” insieme a Stefano Sarti – presidente di – e Gianbattista Bianchi, direttore di , il canale di (canale 236) che sabato 9 aprile proporrà il Making of Profondo Blu, con i dietro le quinte della pellicola che ha avuto come set l’intero pianeta.
Cinque anni di riprese, oltre duecento località visitate. I due registi del documentario, Alastair Fothergill e Andy Byatt, hanno raccolto oltre 7000 ore di materiale, scendendo a 5000 metri di profondità per raccogliere immagini inedite. E le scene del film parlano da sé, grazie anche ad una musica creata appositamente da George Fenton che compose, tra l’altro, la colonna sonora di Gandhi.

Il documentario inizia con le immagini mozzafiato di enormi onde, espressione di una forza della natura indomabile, che lascia sgomenti. La dolcezza dei delfini è contrapposta alla violenza delle orche, capaci di catturare un piccolo di balena grigia che, insieme alla mamma, sta migrando verso nord. La natura è anche questo. Divertenti i granchi soldato, che raggruppano palline di sabbia trasformandosi in piccoli calciatori… e la musica brasiliana strappa più di un sorriso in sala.
Affascinanti le riprese dei fondali marini durante la notte: la barriera corallina diventa, al calar del sole, un mondo nuovo e spaventoso, frequentato da una varietà di creature sconosciute ai più. Il "cespuglio che cammina" (una stella marina visibile solo di notte), il mostruoso anglerfish; e poi una serie di luci create dai pesci stessi: uno straordinario ecosistema che sopravvive nel più duro degli ambienti oceanici.

Affascinante il film ed importanti le iniziative che Legambiente, in collaborazione con Lucky Red - distributore del documentario in Italia - ha pensato per portare avanti le storiche battaglie per la salvaguardia dell’ambiente: «il progetto Il mare racconta ha lo scopo di sensibilizzare i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie sulle meraviglie dei nostri mari», spiega Sarti, e continua: «divertente è anche l'iniziativa Dai un nome a una balena: i nomi più originali saranno scelti e assegnati». Le foto della “propria” balena saranno infine pubblicate sul sito www.biologia.unige.it/wurtz .

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