Se piange è buon segno - Magazine

Attualità Magazine Scuola professionale Gaslini Giovedì 31 marzo 2005

Se piange è buon segno

Magazine - Arrivano puntuali. Chi solo, chi con una pancia sorridente, chi in coppia e ancora chi in tre, con un piccolo rannicchiato fiducioso nel suo sonno pomeridiano. Sono genitori che vogliono sapere. Sono papà e mamme consapevoli che la paura regna solo dove c’è ignoranza di fatti e cose. L’idea del neonato rosa e pacifico tramonta presto nella vita pratica, non appena si presentano i piccoli e grandi incidenti di salute o di percorso. A quel punto il bambino è fonte di paura, ansia, preoccupazione e panico.

È inevitabile provare queste emozioni. È tuttavia lecito disincentivarle.
E chi poteva tentare l’ardua impresa? L’ - calmiere per eccellenza – nonché ospedale pediatrico di fama internazionale che, con il suo Pronto Soccorso, soccorre i bimbi, a tutte le ore, ma anche i genitori spaventati. Proprio da lì, dal reparto d’urgenza, arriva una proposta rivolta alle famiglie (genitori, nonni, zii), ma anche a chi tutti i giorni ha a che fare con i bimbi: insegnanti e babysitter. È il corso di primo soccorso e prevenzione degli incidenti nell’età pediatrica, diretto dalla dottoressa Ottavia Ciccone e condotto insieme alle infermiere del reparto di medici d’urgenza e da insegnanti della scuola professionale, organizzato dall’Istituto in collaborazione con il Centro di riferimento PBLS (Paediatric Basic Life Support), I.R.C. (Italian Resuscitation Council) e S.I.M.E.U.P. (Medicina d'Urgenza Pediatrica) di Genova.

Solo 5 ore, un pomeriggio, dalle 14 alle 19, tra teoria (poca) e pratica (molta) per scoprire e provare con mano poche ma efficaci regole salva-vita in caso di emergenza respiratoria o cardiaca. L’idea viene da lontano e nasce dall’esperienza creata anni fa e rivolta alle famiglie con bambini a rischio (in particolare per la patologia ALTE, che comporta crisi di apnea in bambini fino ad un anno d’età). Oggi si sta già pensando ad una nuova proposta sempre sul primo soccorso per genitori di bambini epilettici.

Come si fa a partecipare? Non esiste una selezione, né requisiti particolari, il corso è rivolto a tutte le persone interessate (esclusi gli operatori sanitari per cui esistono altre forme di approfondimento) a conoscere gli schemi e le procedure di intervento “appena si vede che qualcosa non va. In questo spesso siete più bravi voi”, spiega Ciccone. È sufficiente per l’iscrizione compilare un che si trova anche online sul sito del Gaslini e telefonare per prenotarsi allo 010 5636216, oppure 010 5636328. Si parla di rianimazione cardiaca e polmonare, di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e di prevenzione sugli incidenti domestici e non. Il corso è molto apprezzato e va avanti dalla fine del 2004 con ottimi risultati: “quello che piace di più ai partecipanti”, mi racconta una delle dottoresse, “è il linguaggio semplice che adottiamo nelle spiegazioni, fatto di termini accessibili, e non di medichese. Poi, certamente, lo spazio per le domande, sempre abbondante”. Tra i partecipanti ci sono molti genitori già testimoni di eventi nefasti? "No", è la risposta unanime che ricevo, “sono più numerosi coloro che vogliono prevenire”.


Prossime date disponibili:
14 aprile 2005 dalle ore 14 alle ore 19
29 aprile 2005 dalle ore 14 alle ore 19
09 maggio 2005 dalle ore 14 alle ore 19
24 maggio 2005 dalle ore 14 alle ore 19

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