Concerti Magazine Venerdì 1 dicembre 2000

Chiedetelo al liutaio

Magazine - Di chitarristi c’è pieno il mondo. Sono individui inquieti che di solito si riuniscono di notte, in locali umidi nelle periferie della città, e anche se a prima vista sembrano innocui, molti di loro sono capaci di produrre quantità di rumore impressionanti. Si comincia così, da ragazzi. Qualcuno ti regala una chitarra, di solito una classica da pochi soldi. I più la lasciano erodere nascosta sopra un armadio. Il ragazzo chitarrista invece, il Natale successivo, vuole una Stratocaster. O una Gibson Les Paul. Il papà è contento, il ragazzo ha un interesse. Poi il papà vede quanto costa una Gibson Les Paul e preferirebbe che il ragazzo tornasse nell’apatia. Ma non è finita. Per far suonare una Les Paul ci vuole un Marshall. Ovverosia un amplificatore a due ante, grande più o meno come un comò e molto, oh, mooolto meno silenzioso. Ma che bello, è nato un chitarrista.
Il giovane chitarrista si nutre di: dischi di chitarristi bravissimi, spartiti difficilissimi, negozi di strumenti. E di solito ha un sacco di domande da fare ad un liutaio. Io avevo sedici anni, quando ho cominciato a suonare gli assoli di “appetite for distruction” dei Guns’n’roses, o “Circles” di Satriani. Le mie divinità si chiamavano, Pickup emg, scalloped neck, tremolo Floyd Rose, Zoom, Yngwie Malmsteen, Steve Vai.
Ora sono grande, e suono la classica. Ma ogni tanto vado nei negozi di strumenti e vorrei comprarmi di tutto.
Così sono entrato in Guitarland, il negozio-locale-scuola di Carlo Pierini, liutaio d’esperienza che ha aperto da poco l’ultimo covo di chitarristi. Ci sono chitarre, amplificatori, arnesi, corde, un laboratorio per le riparazioni e customizzazioni, uno stage dove si esibiranno maestri e allievi di tutti i generi, un ambiente per la scuola, adesso pare che apra anche un bar. Difficile prevedere cosa combinerà il liutaio con il pizzetto mefistofelico e gli occhi spiritati. Di certo non ci vorrà molto perché le nuove generazioni di chitarristi aggiungano Guitarland alle tappe del loro pellegrinaggio. Carlo è simpatico e disponibile. Così, ricordando il mio passato di rockettaro invasato, gli ho chiesto di mettersi a disposizione per domande, consulenze, trucchetti. Ci sta. Per cui non fatevi scrupoli, se avete un quesito chitarristico di liuteria scrivete a musica@mentelocale.it, Carlo Pierini fornirà consulenza personalmente. Keep Rocking!

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