'Stern' fa mentelocale - Magazine

Attualità Magazine Giovedì 24 marzo 2005

'Stern' fa mentelocale

Magazine - Essere capitale della cultura ha fatto uscire Genova dai suoi confini. L'ha proiettata con copiosità sulla stampa nazionale ed estera.
Senza star qui ora a farvi una rassegna stampa completa, vogliamo peccare di spalvaderia vestita di spontaneo orgoglio e farvi sapere che Genova e mentelocale.it sono su - numero 12 del 17 marzo 2005 - il noto settimanale tedesco, spesso al centro di polemiche per i suoi audaci articoli o le inchieste, tra le poche che ancora meritano di essere dette tali.

Si intitola Zeitgeist in barocker Pracht, ovvero "lo zeitgeist (lo spirito di un'epoca) nello splendore barocco" ed è lo sguardo accorto di Daniela Horvath, che passeggiando tra i vicoli - anche in compagnia della nostra "capa" Laura Guglielmi e dell'editore di mentelocale.it, Eugenio Musso - dona un punto di vista sulla città mai superficiale, attento alle sollecitazioni e notizie fornite dagli interlocutori (tra cui anche Marco Buscaglia e ).
Per farla breve Daniela coglie la genovesità con grande capacità e sa parlare senza ingenuità, mostrando piuttosto destrezza e occhio giornalistico, della Zena storica, da “lo stoccafisso della signora Lina” alla drogheria Torielli, come di quella Genua nuova dove negli ultimi anni sono nati locali, gallerie d’arte, bed&breakfast.
Una Genua dove, spirito ironico alla mano, la giornalista mitteleuropea trova “gratis” die ganze Welt, tutto il mondo.

Daniela guarda e racconta: dei forti cambiamenti della città, da porto affollato di emigranti proiettati verso l’Argentina, alla città industriale fino all’odierna ridefinizione dell’identità volta al culturale.
L’itinerario parte da De Andrè, si svolge tra i vicoli, passa per il porto antico, l’acquario e la Bolla di Renzo Piano (citato molte volte nell’articolo); tocca i grandi palazzi del centro storico, passando per via Garibaldi e dà perfino qualche numero su quanto è costato fare lifting alla città più o meno dalle Colombiadi, era il 1992. Il tutto passando per Palazzo Ducale.
E là casca lei o meglio arriviamo noi. Un tempo “Herrschersitz der Dogen”, dimora del Doge, oggi Palazzo Ducale è un Ausstellungzentrum mit Bars, Bücherei und der Online-Redaktion “Mentelocale”, centro dedicato alle grandi mostre con bar, libreria e una redazione online.

Eugenio Musso, che più di dieci anni fa ha aperto , è il cicerone che conduce Daniela attraverso questa rinnovata onda. Una spinta imprenditoriale che ha dato vita alla nuova scena genovese, fatta di locali in cui l’aperitivo e altre sfizioserie sono diventate alla moda come a Milano, credendo nella città e nelle sue potenzialità. Una Genua che ha il sud come naso e la Mitteleuropa come schiena (“quirlige grenzstadt mit dem Süden vor der nase un Mitteleuropa im Rücken”).

L'articolo, per tutti quelli che leggono il tedesco, è disponibile online sul .


Nella foto in alto la copertina del numero in questione della rivista tedesca

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