Weekend Magazine Giovedì 24 marzo 2005

Birdwatching fai da te e molto altro

Magazine - Ogni primavera un fenomeno naturale richiama sulle alture di Genova moltissimi appassionati da tutto il Nord Italia. È la migrazione degli uccelli, soprattutto rapaci, in arrivo dall'Africa, con centinaia di esemplari che volano a bassa quota sulla costa di Arenzano e risultano facilmente avvistabili con i binocoli. Per esperienza personale vi posso dire che in un buon pomeriggio, da fine marzo ai primi di aprile, si possono anche osservare 50-60 esemplari di passaggio, a volte in spettacolari assembramenti di più individui. Il più delle volte, almeno in questi giorni, si tratta di bianconi, grandi uccelli da preda che sfiorano i due metri di apertura alare e si nutrono soprattutto di serpenti. Una parte di questi individui nidificherà, nei mesi successivi, all'interno del . Ma i bianconi non sono gli unici trasvolatori: in una buona giornata è facile vedere anche aquile minori, falchi pescatori, gheppi, falchi pecchiaioli e di palude.
Curiosamente i giorni migliori per l'osservazione sono proprio quelli nuvolosi, che impongono agli uccelli di volare basso per orientarsi e per la mancanza di correnti termiche ascendenti. Il punto di osservazione ideale, spesso pattugliato da birdwathcers con taccuino e cannocchiale, si trova presso località Curlo, alle spalle di Arenzano, presso una vasta area pic-nic con vista sul mare. Si arriva seguendo le indicazioni per il Museo Muvita, all'uscita del casello di Arenzano sulla destra, e poi seguendo per via Pecoraro.

Il , del quale abbiamo già parlato, è un’altra alternativa a due passi dalla città. Si tratta di un modesto passo di montagna che si raggiunge da Masone, sulla Genova-Alessandria a 40 minuti di auto dal centro. Da favorire in caso di bel tempo: meno rapaci senz’altro, ma vista ben più spettacolare. Presso il Faiallo si trovano un’area attrezzata per il pic-nic ed un piccolo ristorante.

Infine i più motivati potranno scegliere di unirsi all’ escursione organizzata dal Parco Beigua che, per la giornata di Pasquetta, il 28 marzo, ha organizzato un'uscita che dovrebbe piacere a molti. Si parte alle 9,30 da Masone per poi raggiungere la , un bellissimo salto d'acqua, nascosto in una fossa alle spalle della cittadina. Poi si prosegue per cascina Troia (il nome non è un gran che… ma il luogo ha un suo fascino) dove si mangia. Al ritorno è possibile visitare il Museo Tubino di Masone, dedicato alla cultura del ferro e della vita contadina, che non è certo entusiasmante, ma ha quel carisma dei musei di campagna, molto intimi e un po’ decadenti.
L'Ente Parco fornisce un servizio guida naturalistica a 5,50 euro, per un’uscita di 3-4 ore. Per prenotare è necessario telefonare, con almeno qualche giorno di anticipo, allo 01984187300 oppure, se si è alle strette, allo 335.355357.

In alto, un biancone come appare attraverso i binocoli. In basso, la cascata del Serpente.

Oggi al cinema

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