Magazine Martedì 22 marzo 2005

Un poeta cieco di rabbia

21 marzo: primo giorno di primavera, giornata mondiale della poesia e data di nascita di Luigi Tenco. Infine, presso la libreria Portoanticolibri, viene ripresentato il libro di Riccardo Mannerini Un poeta cieco di rabbia - edito da Liberodiscrivere.

A ricordare il poeta anarchico erano presenti Sandra Verda, Mauro Macario, Renato Tortarolo e la moglie del poeta, Rita Serando.
Dopo un breve saluto, Renato Tortarolo ha voluto rendere omaggio ad un poeta di cui non si è parlato male ma solo troppo poco. Poi la parola passa alla scrittrice Sandra Verda, che ha curato le note biografiche dell’autore. Il suo intervento è appassionato: «con la sua capacità di coniugare arte e anarchia, poesia e canzone, Mannerini fu l’interprete di un malessere giovanile ancora attuale. Ma Genova 2004, con tutte le sue manifestazioni, non ha prestato sufficiente attenzione».

Anche secondo il saggista Mauro Macario: «Riccardo è un talento sommerso, uno di quei creatori silenziosi che vengono sistematicamente ignorati dalla cultura ufficiale, ma il suo valore è indiscusso - e continua - la poesia di Mannerini è una sintesi artistica tra impegno e dignità popolare».

Il numeroso pubblico accorso è una testimonianza che Riccardo Mannerini non è solo considerato il poeta che ispirò De Andrè e fornì i testi di Senza orario e senza bandiere, un grande disco dei New Trolls, ma un autore che, coniugando cultura beat e libertarismo, impegno sociale e anarchia, brilla di luce propria.
L’augurio è che il suo attuale successo porti alla pubblicazione di una triade di opere con tutte le sue poesie. Antonello Cassan, in qualità di responsabile di Liberodiscrivere, è già pronto.

A conclusione dell'incontro arriva la testimonianza di una persona del pubblico, che suggella tutta la serata. Giuseppe Giardino arriva da Milano e racconta di quando anni fa acquistò 20 copie di un piccolo libro di Riccardo Mannerini, edito da Tolozzi, intitolato Poesie da cantare da regalare ai suoi amici. Oggi lui viaggia sempre con una copia di questo libro in tasca. «Posso dimenticare lo spazzolino da denti» dice «ma non Mannerini». Aveva visto per caso una locandina in libreria e così ha conosciuto la moglie del suo poeta preferito e tanti altri amici.

Giorgio Boratto

Nella foto: Riccardo Mannerini
di Giorgio Boratto

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