past Eve and Adam's - Magazine

Teatro Magazine Giovedì 1 febbraio 2001

past Eve and Adam's

Magazine - di LEO DE BERARDINIS
Produzione TEATRO DI LEO
Regia, interpretazione, ideazione luci, spazio scenico, colonna sonora di LEO DE BERARDINIS


In questi giorni il palcoscenico del Teatro Duse di Genova ospita una delle più interessanti figure della scena sperimentale italiana: Leo de Berardinis.
Il suo past Eve and Adam’s è un assolo di raffinata intensità, caratterizzato da momenti di straordinaria suggestione.
De Berardinis mise in scena per la prima volta questo spettacolo il 1 novembre del 1999 al Teatro San Leonardo di Bologna ed ora, a poco più di un anno di distanza, torna a ripercorrere, questa volta per il pubblico genovese, alcuni testi dei suoi autori più cari, da Omero a Dante, da Shakespeare a Leopardi, da Pasolini a Joyce, dando voce al pensiero dei poeti ai quali, da sempre, più si sente di appartenere.
Il sipario si apre su di un palcoscenico immerso nella più completa oscurità, in fondo al quale a poco a poco prende forma, avvolta da un debole fascio luminoso, l’esile figura di Leo. La scena appare completamente vuota, delimitata sul fondo e sui lati da pannelli di tela bianca che, nel corso dello spettacolo, si vanno colorando di calde tonalità varianti dal rosso al giallo, dal viola all’azzurro intenso. De Berardinis muove il suo corpo con estrema lentezza, quasi cercasse di abbracciare il flusso ininterrotto della musica, guidando la propria voce come un direttore la sua orchestra, spaziando da tonalità basse e profonde ad acuti tenorili.
Il Requiem di Mozart accompagna la maggior parte della rappresentazione, con inserimenti di Bach, Schonberg, Beethoven e John Coltrane, e con una piccola concessione alla technomusic, considerata da Leo una base molto efficace per la tragedia greca, in questo caso per l’Edipo di Sofocle. Durante lo spettacolo Leo de Berardinis esce di scena per ben tre volte, senza che il continuo musicale sia interrotto, e rientra indossando, prima, le vesti della dolce Ofelia, poi, di Lady Macbeth, tornando nuovamente a saggiare il femminile come già aveva fatto in alcuni suoi lavori precedenti, ad esempio in I giganti della montagna dove interpretava la parte di Ilse. Il titolo della rappresentazione, past Eve and Adam’s, è tratto da Finnegan’s Wake di James Joyce ed è proprio con le parole del famoso scrittore irlandese che De Berardinis apre il suo spettacolo, per dar voce, dopo alcuni minuti, all’angosciante disperazione di Francesca da Rimini, addentrandosi, così, nell’opprimente oscurità dell’Inferno dantesco.
Sul palcoscenico si alternano in un crescendo di straordinaria intensità Ulisse, Edipo, Amleto e molti altri personaggi appartenenti all’universo poetico tanto amato dall’autore e regista salernitano.
Il pubblico genovese, che alcuni anni fa aveva saputo apprezzare L’impero della ghisa, andato in scena al Teatro della Corte, e Il ritorno di Scaramousche, rappresentato al Teatro Duse, sebbene presente in sala in numero piuttosto esiguo, ha accolto anche quest’ultimo lavoro di Leo con caldissimi applausi, esprimendo in questo modo il suo consenso incondizionato. Leo de Berardinis è riuscito ancora una volta ad incantarci, regalandoci momenti di grande poesia.

Valeria Rocca

Potrebbe interessarti anche: , Giudizio Universale: la Cappella Sistina secondo Marco Balich , Artisti e progetti vincitori di #UBU40 accanto a quelli di Hystrio, Rete Critica e ANCT , Turandot: la trama dell'opera, tra un principe pirlone e donne con scarsa autostima , Acqua di colonia: il colonialismo italiano secondo Frosini/Timpano , Dall'Olanda il teatro-incontro in Perhaps All The Dragons dei Berlin