Magazine Lunedì 21 marzo 2005

Niente blog, siamo romanzieri

mentelocale.it (nel caso di specie, e tanto per cambiare, io) si è già occupato di . Questo però è . I miei 24mila lettori sanno che Conte è anche critico letterario sopraffino e romanziere. L’ultimo libro, Il terzo ufficiale, era una spettacolare avventura di mare, neobarocca e insieme popolare come solo il grande romanzo sa essere. Ora esce, ancora per Longanesi, La casa delle onde (Milano, Longanesi, 2005, pagg. 337, Eu 16,50), e Giuseppe Conte si confronta con Percy Bisshe Shelley, il grande romantico che cominciò a tradurre nel 1978, quando cioè tradurre Shelley era come oggi tradurre Neidhart von Reuental – non interessava a nessuno, era fuori moda.

Qui si racconta della morte del grande poeta inglese, della sua brigata a Lerici, di Lord Byron, suo ambiguo nemico, delle tante donne che circondano due fra i giganti della poesia europea del tempo. È un giallo, una storia d’amore (anzi parecchie), una difesa della poesia che parte dal Trionfo della vita che Shelley stava scrivendo proprio a Lerici, nel 1822, e non portò mai a compimento (oggi lo si trova per esempio , mentre le traduzioni di Conte sono riunite in volumetto Bur bello corposo che costa a pena 8 euri).

Il ritornello di queste pagine è preso di là: into this valley of perpetual dream, “in questa valle di perpetuo sogno”. Cosa sia la valle e in che consista il sogno, Conte lo lascia alla fantasia dei suoi lettori: che saranno molti, perché i romanzi che non menano il torrone e raccontano storie, qui in gran parte vere e solo a momenti frutto di un’invenzione sapiente (Angelo Medusei, il marinaio che è una delle voci narranti, e Annina, la sua sorella impicciona, pettegola e, s’immagina, bella di una bellezza non rifinita, ma per questo più sensuale), quei romanzi si leggono volentieri.

Giuseppe Conte ha voglia di raccontare storie e sa bene che la realtà sta piuttosto nei romanzi che nei quotidiani o nei blog: e non ha nessuna importanza che l’epoca dei fatti sia circa 200 anni fa. Il libro è in vendita dal 24 marzo, ha in copertina una tempesta del pittore olandese Hendrik Staetts (nella Casa delle onde ci sono anche tempeste memorabili). Nessun lettore mio e/o di mentelocale.it farà a meno di questo regalo di Pasqua, che oltretutto non fa ingrassare, come invece le uova di cioccolato.

Giovanni Choukhadarian

Nella foto: Giuseppe Conte
di Daniele Miggino

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