Weekend Magazine Giovedì 1 febbraio 2001

Nei bunker di Portofino

Le fortificazioni altro non sono che bunker tedeschi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Raramente capita di osservare strutture così ben conservate in un ambiente gradevole come il promontorio di Portofino.
Potete visitarle in ogni stagione. Nelle giornate invernali più terse la visibilità sarà imbattibile. Nella buona stagione consiglio il tramonto per il massimo della suggestione.
Per arrivarci prendete l’Aurelia (SS1) in direzione Rapallo. In cima alla salita che trovate dopo Recco, poco prima della galleria, prendete la deviazione per San Rocco sulla destra. Non cercate di andare troppo avanti. Vedrete che in breve si arriva ad un vasto parcheggio che in bassa stagione è gratuito. Lasciate pure qui i vostri mezzi, anche perché più avanti l’accesso è limitato ai residenti. Poi proseguite a piedi.
Una volta sul piazzale della chiesa prendete quella piccola strada asfaltata con spettacolare vista sul mare. Seguite le indicazioni per le “batterie” (scendendo a destra si va a Puntachiappa). Vedrete che da qui bastano solo trenta minuti per arrivare a destinazione. La strada è scorrevole e passa nel bosco, tra ulivi, pini marittimi e querce. Ogni tanto la foresta si dirada e regala incantevoli scorci sul mare.
La prima struttura che incontrerete sarà una piccola postazione di guardia, direttamente sulla strada. Il panorama è meraviglioso. Tenete conto che siete piuttosto alti, quasi a 300 mt. Continuate oltre e arriverete ai bunker veri e propri. Ci sono diverse costruzioni in cemento armato, come vi dicevo edificate dai tedeschi nella seconda guerra mondiale. Il loro scopo era ospitare un pezzo di artiglieria da difesa costiera, votato cioè alla distruzione delle navi alleate nel raggio di qualche miglio dalla costa. E’ possibile avventurarsi all’interno dei bunker e osservarne meglio la struttura ( oltre, lo ripeto, al magnifico panorama) Forse potranno sembrarvi facili da scoprire e poco mimetizzati ma individuarli dal mare, anche solo da Puntachiappa, il grosso scoglio che vedete più in basso, è veramente difficile. Poveri marinai alleati. Fortunatamente sembra non abbiano mai sparato.
Se proseguite ancora vi troverete a Cala dell’Oro e poi a San Fruttuoso. Si tratta di un magnifico itinerario ma ben più lungo e impegnativo, con tratti a picco sul mare e passaggi con funi e ringhiere a cui attaccarsi. Alla prossima.

Per saperne di più: Il monte di Portofino, Editrice SAGEP. www.edinat.it/scheda.aspx?id=70

Oggi al cinema

Jurassic World Il regno distrutto Di J.A. Bayona Azione, Fantascienza, Avventura U.S.A., Spagna, 2018 Sono passati quattro anni da quando il parco tematico di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie di contenimento; Isla Nublar adesso è un luogo selvaggio abbandonato dagli umani dove i dinosauri sopravvissuti... Guarda la scheda del film