Concerti Magazine Venerdì 18 marzo 2005

Gelatina a go go

Magazine - Leggi le altre notizie dal mondo della musica su o

Quando si parla, in ambito musicale, di scena Alternativa o Metal a Genova, possiamo trovare una discreta scelta di gruppi riconducibili al genere. Troviamo con facilità concerti che soddisfino tutti i palati.

Per chi adora il Rock’n’Roll delle origini, che conserva gelosamente vecchi 45 giri di Gene Vincent e The Champs, e si scioglie in estasi alle aperture vocali dei Beach Boys (gente come me, insomma), questa città offre praticamente nulla. Proprio la scorsa settimana ho incontrato Manuel, un amico rockabilly al concerto dei Rudymentali, il quale mi diceva che ormai da anni è abituato a dover viaggiare parecchio, in Italia e fuori, per seguire gli eventi che di volta in volta si prospettano per gente come lui, inossidabili amanti del genere.

Per fortuna, dico io, qui a Genova abbiamo The Sunflowers, quattro ragazzi (AlessioFabrizioCarloDanilo), che ripropongono materiale dell’epoca e nel panorama cittadino costituiscono un’eccezione.

Il Re Scorpione - sabato 12 marzo alle 23.30 - nel locale ancora poco popolato di via venti giungono i 4 Sunflowers, che pur non ostentando un look sixties, non appena attaccano con i primi accordi fanno capire chiaramente a tutti che la lezione di Bobby Freeman e Buddy Holly l’hanno capita bene.

Brani compatti, cori precisi di tutti e quattro, agile dialettica del front man Fabrizio, nell’arco di oltre un’ora ci fanno immergere completamente nel mare sterminato degli stupendi hits da due minuti di quel, ahimè, perduto passato. Da Do you wanna dance di Bobby Freeman ad I’m a believer dei Monkees passando per Louie Louie dei Kingsmen. Delizioso riascoltare una smagliante Happy Days sigla degli omonimi telefilm con protagonista il brillantinato Fonzie. Bella la grinta con cui il quartetto snocciola la versione di If i had a Hammer di Trini Lopez.

A questo punto qualche ragazza comincia a ballare, e il locale si popola di coloro che vengono attratti dal suono della band udibile chiaramente dalla via sottostante.

Bravi i Sunflowers nel proporre autentiche gemme dei Beach Boys (Surfin’USA-I get around-Surfin’Safari-Barbara Ann) e altri pezzi surf dei Rivieras, Surfaris e Jan&Dean.

Unica nota dolente l’annuncio, dato dal gruppo, dell’imminente abbandono del bassista Carlo Lambertini, bassista e corista, che non sarà facile rimpiazzare. Lo stesso riceverà un omaggio dalle mani di una fan (attimo di commozione!) ed il concerto prosegue. Giunge anche il momento di un lento “doc”, la struggente Earth Angel cantata con sentimento da Alessio il batterista, poi altre canzoni, sino al termine dello show.

Sarà l’ultimo? Noi non disperiamo: sarebbe troppo perdere l’unica band in circolazione a tenere alto il vessillo dei favolosi anni cinquanta/sessanta. Perciò l’augurio di Bnegativo e di tutta Genovatune è di rivederli presto in giro per la città.

Bnegativo

Nella foto: Fonzie, protagonista della serie tv Happy Days

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Senza lasciare traccia Di Gianclaudio Cappai Drammatico Italia, 2016 Ha cercato di dimenticare, ma del suo passato Bruno porta i segni sulla pelle e sotto pelle, nascosti tra le pieghe dell'anima e del corpo, come la malattia che lo consuma lentamente. Fino a quando Bruno non ha l'occasione di tornare nel luogo dove tutto... Guarda la scheda del film