Magazine Giovedì 17 marzo 2005

Pelle sporca

È prepotente la scrittura di Manila Benedetto. Sembra che scriva col coltello fra i denti, che voglia andare a prendere il lettore per la gola mentre se ne sta seduto sul suo letto. Anzi no, lo incita a scagliare il libro (e quindi lei stessa) contro un muro, a morderle il collo, a morderle i polsi. Pelle Sporca, il suo esordio letterario - un raccolta mista fra poesie e prosa a cura Mauro Marino ed edita da Besa nella collana poet/bar - ricorda una cosa che molte volte si dimentica: il libro è un oggetto fisico, trasposizione di una persona vera, e la parola è lo strumento di comunicazione tra chi scrive e chi legge. E Manila, quando scrive, si rivolge proprio a te che leggi.

Come accenna Lello Voce nell’introduzione del libro, la scrittura della giovane writer a tutto tondo (giornali, saggi, web, libri...) appartiene ad un noir erotico, a volte violento, ma profondamente ironico e surreale (da notare la citazione di De Sade in apertura - "Vivere bene è la miglior vendetta" - e la dedica “agli uomini crudeli”).

I versi sembrano quasi una confessione (Ti ho detto “amami mondo io sono buona” e tu mi hai creduto ma io non sono buona io porto il peso del peccato nata da lui, in lui vivo forte e fragile orgasmo di vita).
A questi si alternano tre scritti di prosa in cui l’autrice si rivolge al lettore, lo stuzzica, stimola quel rapporto quasi fisico che nei versi è meno evidente (Hai avuto a disposizione il mio collo e il mio polso, ma un terrore sordo ti ha tenuto lontano da me. Cosa vuoi, il mio cuore? Allora vieni qui e prendilo).
Pelle sporca è un concentrato di veleno, distillato con sapienza e una scrittura chiara, cristallina, fulminante. Il sottotitolo del non fa che confermarlo: life is a bitch, then my blog. Io, che sono un ometto molto poco desadiano, ancora un po' schiantavo il volumetto contro il muro. Non per diprezzo o accidia. Perché ci sta, se il libro ti aggredisce, tu rispondi a tono. Non l'ho fatto perché mi sarei dovuto alzare a riprenderlo...

Studia, scrive, viaggia in continuazione Manila, e tiene una riuscitissima rubrica su mentelocale.it: . Dopo , antologia di racconti scritta da grafomani della rete (tra cui c’era anche lei), ecco la sua opera prima. Se volete vedere i suoi deliri quotidiani andate su . Ultimamente dice che è morta, anche se non si sente ancora il tanfo della decomposizione…
di Daniele Miggino

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