Genova parla cinese - Magazine

Attualità Magazine Martedì 15 marzo 2005

Genova parla cinese

Magazine - È nato www.zenazone.it , portale informativo turistico su Genova e provincia.
A dir la verità il portale è ri-nato sulle ceneri di www.zenazone.net , il sito dei genovesi in rete (ancora online, ma per poco). «Non ci siamo inventati oggi», conferma Enrico Battilana che, insieme a Davide Romanini, è l’ideatore del progetto Internet. Infatti Enrico e Davide lavorano insieme sulla creazione e l’hosting di siti web dal ’97, attraverso la società www.engine-net.com . Ma questa volta il portale ha il patrocinio della Provincia di Genova: «un sostegno non economico», specifica Enrico, «ma che dimostra l'apprezzamento dell'iniziativa».

Il sito si rivolge ai turisti che vogliono visitare Genova, ma anche ai genovesi «che troppo spesso mostrano di non conoscere il proprio territorio», sottolinea ancora Enrico descrivendo il nuovo sito e le sue potenzialità. «All’origine del progetto c’era la volontà di mettere in risalto Genova e la sua Provincia, per dare visibilità alla città di cui da poco i genovesi si sono riappropriati e mostrarne le bellezze ai turisti».
Secondo queste due linee, Enrico e Davide hanno sviluppato il nuovo portale suddividendolo in due principali sezioni: Vivere a Genova e Visitare Genova. «Mentre la prima è dedicata a chi vive in città», spiega ancora Enrico, «per godere a pieno del tempo libero, con un calendario di facile consultazione, un motore di ricerca per rintracciare gli eventi e in cui recuperare informazioni sugli appuntamenti anche su base geografica, la seconda sezione si apre su tutta la provincia di Genova, includendo le Riviere e l’entroterra. Il portale è strutturato ad albero, quindi dalla provincia si arriva alla città, ai singoli quartieri, ma si può anche tornare ai singoli paesi o alle riviere».

Accanto a queste due macrocategorie, sono state sviluppate altre due sezioni, una dedicata al Business e l’altra alla Community. Come dicono le parole stesse, la prima è una directory, un elenco di tutte le realtà produttive della città, che potranno avere qui un piccolo spazio a disposizione per inserire i loro recapiti, (reperibile dagli utenti tramite motore di ricerca interno) ed eventualmente, accedendo ad offerte commerciali, ottenere maggiore ospitalità e l’ampliamento delle informazioni relative; l’altra è dedicata agli utenti del sito e quindi prevede uno spazio forum dove sfogarsi. Non a caso una delle prime stanze del forum già attive è quella de L'angolo del mugugno, «che i genovesi sapranno certo riempire», afferma Enrico sorridendo, «un’altra è quella dedicata ai turisti che vogliono informazioni sulla città e il territorio e che troveranno a rispondergli i genovesi stessi».

Il sito, annunciano gli ideatori, è tradotto in otto lingue, tra cui anche il russo e il cinese, "un primato tra i portali". Il russo per ora non si trova nel menù a tendina. E per ora, in verità, gli ideogrammi compaiono solo in alcuni punti del sito, nelle parti cosiddette statiche: come l’indice delle sezioni, le parole chiave per la navigazione (per es. “indietro”), mentre i testi descrittivi di eventi o luoghi restano in italiano.

Romanini spiega il progetto in termini numerici. Secondo le sue ricerche, sebbene i siti istituzionali siano ottimi, su Genova mancava ancora qualcosa. «La parola “Genova” sui motori di ricerca dà quattro milioni di risultati da siti italiani, e altrettanti da siti mondiali. Questo dato ci mostra che c’è un margine per pagine web di qualità su internet che parlino di Genova». Ad ulteriore conferma della necessità che ha mosso gli ideatori, Romanini aggiunge: «La parola Genova è cercata 70 mila volte al giorno, il che conferma che c’è lo spazio per creare. I visitatori e clienti potenziali ci sono e potrebbero essere circa 1.000 al giorno, dobbiamo fare in modo di mantenerli. Le vie che abbiamo percorso per raggiungere questo obiettivo sono due: una è quella dei contenuti, l’altra è legata alla struttura del sito: costruita su esigenze di buona navigabilità, sfruttando al meglio l’ipertesto e rispondendo alla legge dei tre click: non ci vogliono più di tre click per ottenere le infomazioni richieste. Per questo ringrazio Roberto Calcagno, che ha passato giornate sul codice».
Per quel che riguarda i contenuti, zenazone.it si avvale di una redazione decentrata sul territorio, che autonomamente accedono al sito e apportano i cambiamenti alle loro aree di competenza.

Ma come farà zenazone.it a parlare a tutto il mondo se non tutti sanno che “Zena” significa Genova? Mi risponde Enrico: «Il nome è un gioco tra la parola inglese “zone” (da pronunciare in inglese) e “zena”, che mi pare conoscano in molti. Comunque abbiamo già previsto di sopperire a questo nome attraverso la registrazione di sottodomini di terzo livello, che riportino i nomi delle singole località (Camogli, ecc.)».

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