Benvenuti all'inferno - Magazine

Outdoor Magazine Lunedì 14 marzo 2005

Benvenuti all'inferno

Magazine - I numerosi appelli della tifoseria organizzata per stare vicino alla squadra dopo il ko di Treviso, sono stati colti dal popolo rossoblu, accorso numeroso sia sabato al "Signorini", sia domenica al "Ferraris".
"Domani al nostro segnale scatenate l'inferno", recitava uno striscione presente al campo di allenamento sabato. E i giocatori non hanno deluso. Il segnale era chiaro: l'ingresso in campo delle due squadre è stato accompagnato con il solito spettacolo di bandiere e fumogeni, con l'aggiunta di un grosso striscione con scritta bianca e sfondo rossoblu: "Benvenuti all'inferno". La Nord urla "Scatenate l'inferno", e il Genoa sembra tornato quello del girone precedente.

Due a zero dopo appena 20' (gol di Stellone e Milito), e rossoblu che giocano e divertono. Si notano gli illustri rientri in squadra, quello di Tosto (voto 15) su tutti, e gli spettri che avevano bussato alla porta del Grifone negli ultimi due mesi si allontanano dal "Ferraris". Al 35' Tedesco firma il terzo gol ma l'arbitro non vede e non convalida. L'unico neo è sul finire del primo tempo, quando una dormita generale della difesa consente agli ospiti di accorciare le distanze. La ripresa vede però un Genoa capace di chiudere il discorso dopo appena 5 minuti, con il gol di Stellone, e i restanti 40 minuti di divertimento puro. Il pubblico si spella le mani a forza di applaudire, e quando Milito fa il tunnel all ex cugino Mirko Conte, la gente si stropiccia gli occhi: l'ex blucerchiato stringe molto sportivamente la mano al Principe, malgrado i fischi del pubblico per i suoi trascorsi e un suo gol in un maledetto derby.

Ciò che è piaciuto di più ai tifosi è stato sicuramente l'atteggiamento dei nostri: i giocatori, malgrado gli acciacchi, sono scesi in campo senza mai tirarsi indietro, mostrando un grande temperamento.
Vorrei aprire una parentesi sugli arbitraggi: il calcio italiano esce da una settimana di polemiche sui direttori di gara, pontificando grandi cambiamenti. Ma domenica sono stati molti i gol regolari non visti, gli errori e le sviste. Possibile che, in un'era tecnologica come la nostra, i sensori di porta e la moviola in campo siano viste come cose che falsino il calcio, mentre il calcio è falsato da ben altri problemi?

Domenica prossima ci sarà la sosta. Il campionato saluta la tradizionale domenica per far posto al sabato. Si riprenderà il 26 con la trasferta di Verona. Per quel giorno, tutti in Veneto per spingere il nostro amato Grifone a una vittoria che significherebbe serie "A" al 99%. Dovrà essere un esodo, (noi saremo in treno), un altro inferno, come dovrà essere fino alla fine di questo, speriamo ultimo, campionato di serie "B".

Matteo Sommariva

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