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Attento, Genoa!

Itinerari e visite Magazine Martedì 8 marzo 2005

Magazine - La squadra non riesce più ad essere quella del girone d' andata. È più affannata, imprecisa e basta poco, specialmente in trasferta, per farsi prendere dal panico e issare bandiera bianca. Così, come a Salerno, il Genoa subisce un passivo pesante, causato da scelte tecniche sbagliate, infortuni, ma soprattutto da episodi. Il primo gol è arrivato dopo che il Grifone ha sprecato tre occasioni nitide per portarsi in vantaggio, mentre giocava una buona partita. Da li in poi il panico. Genoa distratto, troppo impulsivo, poco razionale, e nel secondo tempo le cose peggiorano. Il raddoppio degli uomini di Pillon (tanto di cappello all'allenatore per ciò che sta facendo) è causato da ben tre errori nostri: una palla persa a metà campo, una difesa che non chiude gli spazi e Scarpi disattento. A questo punto il Genoa va avanti con la forza della disperazione, anzichè cercare una controffensiva più razionale. Milito può riaprire i giochi, ma Ballotta è bravo a respingere. Due minuti dopo, Palanca assegna un rigore ai biancoblu, che trasformano. Tre a zero, e il risultato resterà invariato fino alla fine.

Il Genoa resta comunque saldamente primo, a più tre dall'Empoli e più cinque da Perugia e Torino. Non è il caso di fare drammi: Tedesco e compagni sono sempre primi, ma occorre guardare in faccia la realtà: 7 punti su 24 non sono certo una media da capolista. La sensazione è quella che il mercato di gennaio abbia tolto certi equilibri nella rosa, e che non sia stato particolarmente mirato. Restano infatti giocatori insostituibili, quali Brevi e Tosto, che non hanno riserve con caratteristiche affini. Inoltre, a mio modesto parere, Cosmi ha più volte sbagliato formazione. Non si può andare ad affrontare una partita delicata come quella di lunedì con un centrocampo senza incontristi, una coppia di centrali inedita quale Rimoldi e Lamouchi, e un esterno destro diventato irriconoscibile.

Domenica verrà a farci visita l'Arezzo, ed è vietato sbagliare. La vittoria è d'obbligo anche nel turno pasquale. Ci sarà, infatti, la delicatissima trasferta di Verona. Successivamente il calendario si farà più tollerante nei confronti del Grifo, con le ultime tre partite (Catanzaro, Piacenza e Venezia), con ogni probabilità contro avversarie che non avranno più niente da chiedere al campionato. Ma adesso non si può più sbagliare se non si vuole rischiare di mettere in discussione un campionato che sembrava già nostro.
Infine vorrei concludere con i complimenti a quei 500 grifoni presenti lunedì all’Omobono Tenni (io purtroppo ero a letto con l' influenza), che malgrado il passivo hanno offerto un grande spettacolo sugli spalti.

Matteo Sommariva

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