Genoa: finalmente 3 punti - Magazine

Genoa: finalmente 3 punti

Itinerari e visite Magazine Martedì 1 marzo 2005

Magazine - Cardiopalma domenica scorsa al "Ferraris". Due pali, quattro espulsioni, un gol sbagliato a porta vuota, lo svantaggio iniziale e la vittoria al 90' su rigore.
Questa, in sintesi, la partita fra Genoa e Bari, che vede per la prima volta nel girone di ritorno un Grifone capace di portare a casa i tre punti, anche se lontano parente della squadra del girone d'andata.

Appena arriviamo per mettere gli striscioni, notiamo come i membri della tifoseria organizzata vogliano isolare quei "genoani" che hanno fischiato la squadra due domeniche fa, snobbando valori e tradizioni che hanno fatto della "Nord" una delle gradinate più belle e passionali del panorama italiano. Per provocazione non viene utilizzato l'impianto di amplificazione per facilitare il tifo, ma i cori partono dal centro della gradinata per poi espandersi, proprio come ai tempi della "Fossa dei Grifoni".
Inoltre nel pre partita volantini, cori e striscioni invitano la gente all'incitamento costante per 90'. Sorge spontanea una domanda: dov'erano quei signori che arricciano il naso alla capolista, ai primi momenti di difficoltà, negli ultimi dieci anni? Forse farebbero meglio a tifare Milan o Juventus: così, se proprio va male, si arriva secondi...

Le squadre entrano in campo e la Nord c'è!
Il tifo è costante, forte, non risente nemmeno dello svantaggio iniziale, e spinge Tedesco e compagni al pareggio. La ripresa è una corrida: la partita è nervosa, l'arbitro lascia correre troppo, e il ritmo è crescente. Sempre pericoloso il Genoa, prima con Stellone che sbaglia a porta vuota, poi con un palo di Milito, senza dubbio migliore in campo.
Mancano solo dieci minuti alla fine, e la partita sembra incanalata sui binari del pareggio. Il nervosismo è crescente e vengono espulsi dalla panchina sia Cosmi che Tedesco. Lo stadio ribolle, la porta di Gillet sembra stregata, ma al 90' è rigore!

Si incarica della trasformazione il nostro cannoniere argentino. Gli attimi precedenti alla battuta sembrano eterni, la tensione fra i tifosi la si può sentire a 100 km di distanza. Rincorsa, tiro, gol! È un tripudio: il Bari resta addiritura in nove e il Grifone riprende la marcia verso la serie "A". L'arbitro fischia la fine e il Presidente torna a concedersi una corsa liberatoria sotto la Nord.
Si torna a mettere punti fra noi e le inseguitrici, manca ancora il gioco frizzante del girone precedente, ma infortuni e stanchezza si fanno sentire. Lunedì sera (come sempre grazie a sky, che mette le partite nei giorni più impensabili; magari fra qualche anno il campionato verrà giocato con una partita al giorno) c'è l'impegnativa trasferta di Treviso, la squadra più in forma del campionato, che si ritrova addiritura a lottare per i play off. Sarà il primo match di un trittico di incontri (gli altri saranno Arezzo in casa e Verona fuori) che potrà dire molto sul risultato finale dei rossoblu.

In settimana è andata in onda su un'emittente locale l'intervista a "Pato" Aguilera. Oltre all'emozione di sentirlo parlare del Genoa e di trovarlo, a distanza di anni, ancora così attaccato ai colori rossoblu, cresce la speranza di poter rivedere presto una squadra come quella in cui lui giocava. Dopotutto, con un presidente così, questi sogni non sembrano più utopie...

Matteo Sommariva

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