Genova tra memoria e futuro - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 23 febbraio 2005

Genova tra memoria e futuro

Magazine - Sociologo, ricercatore e difensore di quella memoria storica che lega i genovesi alla propria città. Questo è , che ogni venerdì alle 21.30 conduce Storie, la seguitissima trasmissione di .
Più di 90 puntate serali dedicate ad episodi e personaggi con uno stesso filo conduttore: il rapporto tra passato e presente, tra memoria e futuro. «Siamo al quarto ciclo di una trasmissione che suscita molto interesse tra i genovesi», racconta Vento, «grazie alla Fondazione Ansaldo abbiamo trasmesso molti filmati che sono stati indispensabili per ricostruire le vocazioni storiche e le identità culturali della città». La Fondazione, con sede a Campi, possiede infatti una ricca e originale cineteca che contiene migliaia di filmati d'epoca.

«Ci siamo occupati delle origini dell’Italsider – che risalgono al 1953 – grazie anche alle molte testimonianze orali: quelle degli operai orgogliosi del proprio lavoro in azienda. Tra essi, anche molti giovani». Molti sono stati gli argomenti affrontati da Vento nella sua trasmissione: dal varo del Rex e del Michelangelo, i celebri , alle migrazioni dei genovesi nelle Americhe, cui è stata dedicata la prima area tematica di Storie: «Il fenomeno migratorio costituisce la sintesi più evidente di memoria storica proiettata ai problemi dei nostri giorni», spiega ancora Vento.

Molto spazio è stato riservato a Genova come città operaia: i 150 anni di storia dell’Ansaldo narrati da filmati d’epoca, ma anche interviste agli operai siderurgici dell’Ilva di Cornigliano. Anche il dramma dell’Olocausto e la Resistenza hanno visto una forte caratterizzazione operaia: «Ho raccolto e trasmesso le testimonianze dei sopravvissuti», racconta Vento, «arricchite con le impressioni di un gruppo di studenti delle scuole genovesi che si sono recati nei luoghi dello sterminio».
Interessanti anche la storia di Gerolamo Gaslini, fondatore dell’omonimo ospedale pediatrico, l’esperienza delle suore di San Giuseppe di Bordighera in Romania e quella dell’adozione di bambini indiani dell’Assefa.

Il tutto è però affrontato da un punto di vista del tutto nuovo: al sociologo interessa infatti la parola del camallo o dell'operaio più che quella dell’autorità cittadina: «L’intervista che il sindaco Pericu mi ha concesso qualche tempo fa, ad esempio, puntava sulla persona più che sul politico: il suo passato, la sua Sardegna. Mi limito a trattare la politica come ideale».
E quest’anno Storie, il cui nuovo ciclo è partito il 4 febbraio scorso, si occupa delle memorie dei quartieri genovesi: «La prima puntata riguardava Oregina e la figura di Goffredo Mameli: il suo inno è stato cantato per la prima volta sul piazzale del Santuario di Nostra Signora di Loreto». La prossima puntata, quella di venerdì 25 febbraio, sarà dedicata al Parco Urbano delle Mura e alla valorizzazione dei Forti, con un occhio all’Osservatorio astronomico del Righi.

Storie, interviste ai personaggi più caratteristici, ai giovani ma anche agli anziani che hanno voglia di raccontarsi: «Ho notato un atteggiamento propositivo da parte dei genovesi, che spesso hanno bisogno di esprimersi». Salvatore Vento conduce anche, dalle 7.45 alle 8.00, uno spazio all’interno di Buongiorno Liguria, il contenitore quotidiano di Telecittà condotto da Giovanna Rosi: «Piccole interviste e curiosità sulla nostra regione e sui suoi protagonisti».

Nella foto: Salvatore Vento @ mentelocale.

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