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Cultura Magazine Vie di Mezzo Giovedì 17 febbraio 2005

Vie di Mezzo

Magazine - Un laboratorio multimediale, l’unione tra il vecchio e il nuovo, tra l’arte e l’artigianato. Questo è , lo studio che Gabriella Cipollina ha creato nel cuore del centro storico, in salita del Prione. Insegnante d’inglese, viaggiatrice e soprattutto sognatrice, Gabriella ha vissuto tra l’Irlanda, la Russia e Roma. «Ma la lontananza mi ha fatto capire quanto in realtà Genova mi mancasse...».
E così Gabriella prende libri, quadri e gatto e torna nella sua città d’origine. A Roma lascia un lavoro sicuro e un marito, ma l’amore per l’arte è troppo forte per farla desistere dal suo nuovo progetto: «Ho deciso di dedicarmi solo ai miei lavori su legno, ceramica e carta, e lo scorso settembre è nato Vie di mezzo».

Tante idee, un solo messaggio: la comunicazione. Ma anche l’intuizione e il dinamismo. Ad esprimere il concetto è un personaggio che spesso compare nei disegni di Gabriella: si tratta del sinuoso “omino giallo”, che per l’artista sta ad indicare un continuo processo dinamico.
Tanti e sgargianti sono i colori che caratterizzano i lavori di Gabriella: dai quadri agli oggetti regalo, fino ai vasi e alle tazzine da caffè. Mi incuriosiscono le graffette “cucite” sulle tele: «Rappresentano gli stati d’animo cuciti insieme», mi spiega lei.
Poi noto alcuni vasi di ceramica: su ognuno di essi Gabriella ha disegnato una storia diversa: «Sono quelle che io chiamo le favole su ceramica. Raccolgono e raccontano storie e favole. C’è quella di Raperonzolo e alcune fiabe che io stessa ho scritto». E infatti i disegni raccontano di draghi, di principesse e di cavalieri. «La scrittrice Laura Scalabrini ha scritto apposta per me una favola che ho poi disegnato su un oggetto di ceramica».

Ci sono poi le scatole dei sogni: vasi di terracotta che racchiudono un desiderio dell’uomo connesso ad uno dei quattro elementi (acqua, fuoco, terra ed aria). Ognuno di essi è rappresentato attraverso un sogno o un mito: la Fenice per il fuoco e le sirene per l’acqua, ad esempio.
Le idee regalo più divertenti sono quelle della linea pop: tavole e mini-tavole in legno dipinto, oggetti decorativi, piatti e piastrelle a smalto e oro, dove l’omino giallo la fa da padrone. Più tradizionale è la linea acquario, che rappresenta il fondo marino e la sua serenità. Pesci – soprattutto polpi – alcuni dei quali ricordano, per colore e stile, le ceramiche di Albissola.

I prezzi degli oggetti sono variabili: le favole su ceramica costano intorno ai 150 euro, mentre gli oggetti della linea pop variano dai 20 ai 40 euro; la linea acquario parte dai 18 ai 100 euro, «ma si tratta di oggetti fatti a mano, e il prezzo varia da pezzo a pezzo».
Insomma, un lavoro basato sulla sperimentazione e sulla voglia di inventare e di reinventarsi. Tra i monti e il mare di Genova.

Nella foto in alto: il laboratorio di salita del Prione; in basso, una delle "favole su ceramica"

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