Magazine Martedì 30 gennaio 2001

Ultimo romanzo di Camilla Salvago Raggi

Vado alla presentazione dell'ultimo libro di Camilla Salvago Raggi. Mi guardo attorno, mi rendo conto di essere l'unica ad abbassare fortemente l'età media dei presenti in sala. Sale un briciolo di preoccupazione... Mai farsi ingannare dalle apparenze! L'incontro fortunatamente cattura realmente la mia attenzione.
Castelvero, una residenza legata alla storia della famiglia della scrittrice. In Dopo di me era già presente la preoccupazione, lo sforzo di immaginare cosa avviene di una casa dopo che la si abbandona. Castelvero è anche la storia di un dopo.
L'antica residenza di famiglia, venduta, era stata acquistata da altre persone. L'unica possibilità di riconquistarla è scrivere un libro e possederla così tramite la parola. Nel romanzo la storia dei nuovi proprietari si intreccia con quella del passato.
I libri di Camilla Raggi sono fortemente legati alla sua persona, alla sua famiglia, alle case, senza essere mai una vera autobiografia. C'è sempre uno scorcio del suo ritratto, l'io narrante parla sempre di sè attraverso le cose, ma sempre ci sfugge.
Come è arrivata la scrittrice alla stesura di questo nuovo romanzo? "Il ritrovarmi faccia a faccia con un documento che è stato toccato, scritto da altri, suscita in me un fascino estremo. Sento il respiro del passato, la vita che pulsa attraverso l'inchiostro e la pagina.
Tempo fa mi era capitato fra le mani un acquarello dipinto da mio nonno, che raffigurava il giardino dell'antica casa di Castelvero, dove io peraltro non sono mai stata. Insieme al dipinto c'era un plico di documenti dell'antica proprietà. Da lì è partito lo stimolo. Ogni casa ospita dei personaggi, e questi conducono ad altri ancora...
L' immagine dipinta da mio nonno è al centro della copertina del libro."
Camilla Salvago Raggi, narratrice, è nata a Genova e vive in Monferrato, con il marito Marcello Venturi, scrittore. Tra gli altri romanzi pubblicati:
Paradiso bugiardo 1975, ristampato da La vita felice
L'ultimo sole sul prato 1982, ristampato da de Ferrari
Prima del fuoco 1992, Longanesi
Buio in sala 1997, Giunti.
di Annamaria Tagliafico

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