Visto dal parquet - Magazine

Attualità Magazine Martedì 15 febbraio 2005

Visto dal parquet

Magazine - Torniamo da Torino con un ventello sul groppone, eppure questa volta è solo (o quasi) merito dei nostri avversari: la Ginnastica è quarta in classifica, e schiera in rosa giocatori di categoria superiore che hanno vinto la partita nel terzo quarto. Una frazione da incubo per noi poveri genovesi: 35 a 14 il parziale la dice lunga, così come le 5 bombe consecutive, alcune sganciate letteralmente dallo spogliatoio! Partiamo dalla Fiat intorno alle 16, gita turistica in quel di Savona per recuperare i tre ponentini rientrati alle rispettive famiglie per il weekend e arrivo nel capoluogo piemontese dopo millemila mani di briscola a 5 (ottimo gioco di carte che non provo a spiegarvi perché troppo difficile, ma se capita fatevelo insegnare… basta non essere insieme a Colo o a Pippo…). Restiamo storditi dall’impianto della Ginnastica: si tratta del Sisport, il mega centro dove si allena anche la Juve.

Ci mettono allo spogliatoio numero 12 (e non voglio sapere quanti altri ce ne sono). Pronti via e la partita è giocata colpo su colpo: Torino si piazza a zona, ma riusciamo ad aggirare l’ostacolo e chiudiamo i primi due quarti avanti sul 39 a 38. Poi si scatenano le bocche da fuoco piemontesi, e in un amen la partita è persa: addio sogni di gloria e ritorno con i piedi per terra. Il guaio è che nell’ultima frazione subiamo anche seri danni fisici: Gilardino lascia sul parquet la solita caviglia (distorsione ormai cronica per il nostro play e settimana di assoluto riposo, ma forse per Padova riusciamo a recuperarlo); Colombo non è ancora al 100%, e vederlo zoppicare per il campo non è di alcuna utilità per le g rosse; dulcis in fundo, dopo un contrasto con i lunghi avversari Matteo Parentini stramazza al suolo. “Figurati Matte, non è nulla di serio: non è né gonfiato, né diventato nero, sarà solo la botta”, si diceva nello spogliatoio a fine partita. E invece le lastre non hanno lasciato dubbi: frattura (composta, almeno quello) dello scafoide sinistro (il polso, per noi ignorantoni del parquet).

Trenta giorni di gesso e poi si vedrà: per lui, il mancino naturale alla stregua di Manu Ginobili, un bel periodo di riposo forzato. Si spera di recuperarlo in vista dei play-out, ma sentiremo la sua assenza sotto i tabelloni e dall’arco dei seieventicinque...
Domenica arriva all’Eridania il Padova, formazione che ci precede a 20 punti: era data in crisi nera, eppure nell’ultima giornata è riuscita a battere Ghemme… appuntamento, come al solito, alle 18 di fronte alla Fiumara!

Fede #12

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