La preoccupante involuzione dei rossoblu - Magazine

Outdoor Magazine Martedì 15 febbraio 2005

La preoccupante involuzione dei rossoblu

Magazine - Tedesco e compagni perdono l' imbattibilità casalinga contro un buon Perugina, che ha concesso pochissimo agli avversari. Cosmi, anche a causa delle numerose assenze, vara un inedito 4-3-3; anche se di fatto lo schieramento vede Milito unica punta. La partita comincia, ma il Genoa non c'è. La difesa fa acqua da tutte le parti, specialmente da quelle di Thiago. Il centrocampo è irriconoscibile e davanti Milito è solo e marcatissimo. Così, per il Perugina, passare in vantaggio non è proprio una fatica sovraumana. Nel secondo tempo il Grifone cambia lo schieramento, ma non la sostanza: squadra fiacca, disordinata e prevedibile. Così la ripresa - salvo un paio di fiammate dei rossoblu e una bella parata di Scarpi, che si riscatta parzialmente dalle colpe del gol - trascorre senza particolari sussulti fino al fischio finale.

Nel post partita Cosmi riconosce i suoi errori, prendendosi le responsabilità del caso, ma senza fare inutili drammi. Secondo lui, si sta pagando un periodo di forma non eccezionale, aggiunto ai diversi infortuni; ma si è sempre primi, anche se la fine del torneo è ancora lontana. Purtroppo ieri sono tornati alla ribalta quei "genoani" pessimisti; sempre pronti a fischiare e a contestare. Infatti, finita la partita, una parte della Nord ha bersagliato di fischi i nostri, dimenticandosi di cosa sono stati questi ultimi 10 anni. A proposito: saranno contente, ora, tutte quelle persone che hanno trascorso il girone di andata a mettere in discussione Lamacchi. Dopo tutto, da quando manca lui, il Genoa ha sempre vinto 5 a 0...

Fortunatamente i ragazzi dell' "Ottavio Barbieri" , che gestiscono la gradinata, cercano di isolare questo gruppo di "genoani", non incitando la gente a fischiare ma ad essere vicino alla squadra, per non rischiare di trasformare il fattore campo in un elemento negativo.
L' aspetto forse più preoccupante della situazione attuale non è la crisi dei risultati - inevitabile attraversarla in 42 partite - ma è l'involuzione di gioco. Gli avversari sono molto più prevenuti nei confronti del Grifone, lasciando raramente spazi giocabili per Tedesco e compagni, e la staticità di gioco, che prevede sempre la soluzione del lancio lungo, a causa della condizione negativa di certi giocatori che non possono rifiatare.

Domenica si riprende con l' importante treasferta di Vicenza. E mi raccomando: isoliamo i contestatori che fanno solo il male del Genoa, e andiamoci numerosi... è il momento di dimostrare di essere il dodicesimo uomo!

Matteo Sommariva

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