La magia dei Piccioni - Magazine

Teatro Magazine Teatro della Tosse Lunedì 14 febbraio 2005

La magia dei Piccioni

Magazine - Gli ingredienti del Teatro del Piccione sono semplici, ma le storie entrano sempre nella complessità sia del raccontare che del linguaggio. Questo non significa che i ragazzi del Piccione si mettono a fare conferenze per bambini (tutt’altro): con gomitoli di lana, calzini spaiati, una candela, un bicchiere d’acqua, un panchetto, una sedia, un ramo e una lampadina creano la magia.

Una magia antica com’è antico il legno, la lana, l’acqua e tutto il resto. Come è antico il raccontare storie intorno al fuoco o ad un focolare, pratica che ormai resta viva solo nei libri di fiabe. Seduti sui cuscini gli spettatori sono dentro la scena, dove un lungo percorso fatto di stoffe bianche segna la distanza fra due sedie e tra i luoghi immaginari che incontra Guglielmo, figlio di re, nella storia.

Ma la magia di una storia sta proprio nel modo di usare e dosare mimica, oggetti e oralità. In questa Fiaba di luna, scritta e diretta da Simona Gambaro, c’è un uso sciolto della parola tradizionale delle favole, ma c’è anche un’abilità fresca e inventiva che importa lo stupore e le domande dei bambini, perché “sempre” e “mai” sono parole piccole ma grandi e profonde.
Elena Colombo è l’attrice che calca la scena e interpreta i diversi personaggi della storia - seguita passo passo da Tristan Martinelli alla chitarra - sfruttando la duttilità delle cose che ha a disposizione. E per dimostrare che ciò che è può anche essere ciò che non è, Elena è bravissima a far diventare un calzino bucato un cavallo, un guanto, un piede e mille altre cose ancora di molte altre storie. Un trasformismo spiegato senza retorica che va in scena attraverso uno scialle di lana e una voce roca che permettono ad Elena di diventare un vecchio di 500 anni o le sue due sorelle di due e trecento anni, ma può essere anche un fiume o il mantello del giovane figlio di re.

“La fiaba, ispirata alla tradizione celtica, racconta il viaggio di Guglielmo, giovane figlio di re, alla ricerca dell'acqua magica che possa guarire la grave malattia del padre”. Quello di Guglielmo è un viaggio lungo che lui, a differenza dei suoi fratelli, affronta senza superbia, anzi con una certa calma cogliendo il giusto valore dei segni che gli si parano d’innanzi, ma soprattutto nutrito di quella sana curiosità che gli permette incontri straordinari. Vestito di un grande coraggio e di una forte purezza e generosità d’animo, Guglielmo supera ogni prova, sceglie le strade giuste senza cadere in malvagi incantesimi o in dolci incantamenti d'amore. E con un po’ d’aiuto supera anche l’ingiustizia e trova la sua regina.

Imperdibile per grandi e grandini, piccini e piccioni.

Al Teatro della Tosse
Sala Agorà
dal 14 al 18 febbraio, ore 10.30
Sabato 19 febbraio, ore 16
Domenica 20 febbraio, ore 16 e ore 17.15

Teatro del Piccione
FIABA DI LUNA DI LANA
con Elena Colombo
musiche dal vivo Tristan Martinelli
costumi Laura Degl’Innocenti
luci Paolo Piano
scene Simona Gambaro
drammaturgia e regia Simona Gambaro

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