Corpi in volo all'H.O.P. Altrove - Magazine

Teatro Magazine Teatro Hops Venerdì 11 febbraio 2005

Corpi in volo all'H.O.P. Altrove

Magazine - Corpi Seduti. Corpi buttati a terra. Corpi in volo, su un materasso, su una sedia, sui tacchi, a piedi nudi. Corpi in movimento, fermi, vibranti. Corpi che parlano attraverso i nuovi abbecedari di quel linguaggio, eterogeneo e impreciso, che è la danza contemporanea.

Seduti sulla poltroncina dell’H.O.P. Altrove ci si sente sempre dei privilegiati. In questo piccolo spazio raccolto, pienamente teatrale, le emozioni vissute di fronte alla vita sul palco si amplificano e anche il godimento, il coinvolgimento, il disagio, la paura, lo stupore, la noia sono ingigantiti come sotto la lente di un microscopio.

In questo febbraio 2005 è protagonista la danza che, sotto la lente d’ingrandimento di questa sala, si mette a nudo. Gli interpreti della , curata dalla coreografa Monica Casadei, sono tutti giovani o giovanissimi emergenti. Già usciti su scene nazionali ed estere con il loro lavoro e i loro percorsi di ricerca.

La settimana scorsa Tino Schepis (con Intro>spective) ci ha fatto entrare in un suo mondo/modo di relazionarsi con il naturale (universo animali e vegetale). Interrogato sul suo lavoro ha trasmesso ulteriormente il profondo coinvolgimento e il cosciente atto di perlustrazione del proprio corpo, della natura e delle emozioni. Tino vibra anche a sipario alzato, mentre parla, perché la forza della sua danza lo pervade come corpo in scambio continuo con un liquido. Ambra Senatore, con la sua Eda, ha costruito un divertente personaggio femminile, irrigidito e frustrato, che ad un certo punto sboccia, o meglio, irrompe sulla scena per liberarsi da ogni costrizione e danzare. Ambra racconta che ha costruito questa sua prima coreografia lavorando su materiali autobiografici e in particolare sulla figura della nonna Eda. E, infine, anche se apriva la serata della programmazione della scorsa settimana, Adamo ed Eva - di Birgit Cullberg - ci ha raccontato con sapiente leggerezza e vivacità la più antica storia dell’umano, coreografia concessa in esclusiva alla Compagnia Teatro Nuovo, l’unica in Italia a non avere un coreografo stabile.

Se la settimana scorsa si parlava di Corpi agli antipodi, viste le profonde differenze tra le proposte e i percorsi dei lavori presentati, questa settimana i corpi sono diventati deliranti (in scena ancora venerdì 11, ore 21). Corpi smembrati e ricomposti, corpi sbeffeggiati, corpi in lotta, corpi nudi e vestiti, che di ogni arto fanno un possibile strumento. Elisa Canessa e Francesco Manenti, autori e interpreti d’eccezione di Esercizi, sono ora gemelli umani alla scoperta l’uno dell’altro e del mondo, ora gente di spettacolo, ora paperini. Propongono un materiale misto raccolto in un anno di collaborazione, (teatro di strada, nella scuola di teatro, sotto il tendone da circo), in cui la danza appena eseguita si trasforma in parola per un gioco metateatrale dove cade il confine tra creazione e messa in scena. Movimenti, mosse e acrobazie riecheggiano così dentro al microfono, mentre i loro “numeri” si fondono l’uno nell’altro come interpretazioni del tragico e del comico quotidiano. Instancabili, Elisa e Francesco fanno del loro fiatone un rumore di scena imperdibile, che va ad arricchire il repertorio delle musiche. Martina La Ragione, vestita di nere paiette e un unico stivale, passa da femme fatale, a bambola meccanica, con estrema destrezza e abilità. Non un mignolo va perso nel suo gioco Cyborg su corpo di donna. Martina affascina e cade rovinosamente a terra, ondeggia e danza ma sa anche farci concentrare solo su alcune dita dei suoi piedi, mentre il resto chissà dov'è scomparso. Martina crea e disfa mantenendo sempre un fortissimo controllo della scena, dell’atmosfera, di un corpo che si espone e che lei rompe con vendetta. Sotto i loro lunghi abiti, Silvia Bertoncelli e Marta Bevilacqua chiudono la serata: danzano e si scherniscono, sono amiche e nemiche, si amano e si odiano, si abbracciano e si fanno lo sgambetto lungo la coreografia di Laura Corradi, Carnagione levigata e bianca, una produzione Ersiliadanza.

All’H.O.P. Altrove l’invito è a conoscere l’universo, in crescita e costruzione, di giovani promettenti, impegnati in una disciplina - al momento - vivacissima nella sfera artistica. Non c’è bisogno di preparsi, non c’è bisogno di capire, è sufficiente avere voglia di fare esperienza, sentire il desiderio di incontrare ciò che quest’arte può rappresentare.

Corpi isola-ti dal 17 al 19 febbraio
Corpi provvisori dal 24 al 26 febbraio

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