Concerti Magazine Venerdì 11 febbraio 2005

Nel segno dei Beatles

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Nel passato di ogni musicista, di qualunque genere e di qualunque caratura, esiste un momento, un istante intenso e impagabile in cui si può ritrovare il principio, la causa, la motivazione primordiale di tutto ciò che quel musicista scriverà, suonerà, comporrà in futuro.

Gabriele aveva 15 anni e come tanti ragazzi di quell’età concepiva la musica solo all’interno dei limitatissimi confini tracciati dalle compilation pubblicizzate in tv e strapassate alla radio…cd tipo Hot party, SuperPopSongs, Disco Mega Ultra Hits e via così…
Un giorno, all’improvviso, capitò che Gabriele stesse guardando la tele, e che dopo la reclame dell’ultima accozzaglia di riempipista da sabato pomeriggio, passasse davanti ai suoi occhi e soprattutto alle sue orecchie uno spot che aveva scelto come colonna sonora Getting Better, un pezzo niente di meno che dei Beatles…

In quell’istante è probabilmente racchiuso il motivo dell’esistenza stessa dei Neutopia, formazione genovese nata come cover-band dei Fab Four, passata attraverso l’esperienza di Sanremo Rock e giunta ora al suo primo vero demo con una formazione composta da Marco alla batteria, Federico al basso e Gabriele alla chitarra e alla voce.

Ispirati da John Lennon anche nel nome (Nutopia era il nome di uno stato immaginario fondato dal grande musicista), i tre propongono un pop leggerissimo cantato in italiano, di impatto immediato, che si avvale di testi sognanti pieni di citazioni dei quattro di Liverpool e di uno stile un po’ retrò ma abbastanza originale.

Purtroppo due dei sei pezzi del demo, probabilmente non ancora del tutto pronti, sono registrati come una base midi, il che crea un effetto abbastanza "Fivelandia 5". È un peccato, perché nei restanti quattro si possono apprezzare le ottime qualità tecniche della band, che utilizza spesso anche diversi inserti pianistici interessanti.

I testi, eludendo la convenzione dell’obbligatorietà della rima, parlano di storie di ogni tipo, vissute, sognate, immaginate. Si va dal colloquio ideale con Lennon dei Giardini di Menlove, all’amore per la disperata Monica Jane, novella Lucy in the Sky with Diamonds, alla favola di sapore antico di Signor Carillon. Spicca, tra le altre, la riflessione sulla fantasia umana di La Stanza di Ruggine, il pezzo più breve ma allo stesso tempo più articolato del demo, dalla struttura quasi progressive, molto particolare in una canzone comunque di stampo chiaramente pop.

Nelle sei tracce si scorgono chiaramente le buone capacità compositive di Gabriele e le qualità generali del gruppo, ma rimangono come impigliate in una forma di canzone ancora un po’ acerba e monocorde, destinata comunque ad ampliarsi nelle sonorità durante la crescita futura di una band giovane e piena di passione per un pop che si discosti dai soliti standard.

Tracklist
01 - La Stanza di Ruggine
02 - Monica Jane
03 - La Favola della Felicità
04 - I Giardini di Menlove
05 - Signor Carillon
06 - Il Veliero

Alfo

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