Magazine Venerdì 28 gennaio 2005

Pittura e scrittura: arti sorelle

Nell’ambito della mostra Il silenzio del blu e del verde, aperta a Palazzo Guasco, la Provincia di Alessandria ha organizzato, per lunedì 31 gennaio, a partire dalle ore 16.30, una giornata di studio dedicata alle figure di Ennio Morlotti e di (vedi il ), ed ai rapporti fra i due artisti.

L'accostamento e il raffronto che si vogliono proporre tra un pittore e uno scrittore dalle comuni esperienze e dalle forti consonanze possono permetterci di comprendere meglio il lavoro di ambedue, e di dare un’occhiata dietro le quinte che coprono l’eterno rapporto tra le arti figurative e quella verbale, tra il luogo dipinto e il luogo narrato, come recita il sottotitolo di questa iniziativa. È certo che Morlotti e Biamonti si sono incontrati quando i loro universi culturali erano già definiti, e che sono state le sensibilità affini ad innescare la miccia di un’amicizia durata più di trent’anni, fino alla morte del pittore. L’opera di entrambi reca il segno di questo incontro: un segno visibile, un segno fatto di immagini, di colori, di percezione e di riproduzione del paesaggio.

Vasilij Kandinskij parlava di un’affinità fra le arti e in particolare fra musica e pittura: da questa singolare affinità è certamente nata l’idea di Goethe che la pittura debba avere il suo basso continuo». Osservazione la cui pregnanza verrà riproposta nel corso del convegno, attraverso l’esecuzione di Roberto Ranfaldi (primo violino dell’Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI) e di Luca Garbarini (pianoforte), dell’ultimo movimento del Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, intitolato Louange à l'Immortalité de Jésus, brano del quale Biamonti ha scritto in Le parole e la notte:
la stessa doppia voce, lo stesso calmo andamento, e le rive di silenzio. Un violino rispondeva alle invocazioni di un pianoforte e se ne andava sempre più in alto, lontano dalla terra.

La relazione iniziale è affidata a Paolo Zublena, dell’Università Milano Bicocca. Interverranno quindi Sergio Buonadonna, Elio Gioanola, Francesco Improta, Dino Molinari, Nico Orengo e Antonio Ria. Marco Grassano introdurrà e modererà il dibattito.
Angelo Repetto e Roberta Cabella leggeranno passi tratti da L’angelo di Avrigue e da Le parole la notte, nei quali Biamonti mette in scena un personaggio di pittore esemplato sulla figura di Morlotti.

Nella foto: Francesco Biamonti
di Daniele Miggino

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