Concerti Magazine Mercoledì 19 gennaio 2005

Jazz 'libero' per tutti

Tra la fine degli anni '50 e i '60 Ornette Coleman mette a punto una musica fortemente basata sul linguaggio bop ma totalmente libera dalle complesse regole armoniche che lo contraddistinguevano: nasce il "free jazz" che darà vita in seguito a una lunghissima e non ancora esaurita catena di esperienze che da esso traggono origine.
Giovedì 20 gennaio - alle 22.30 - arriva alla Madeleine il Piero Leveratto Trio (Piero Leveratto - contrabbasso, Stefano - Pastor violino, Maurizio Borgia - batteria), guidato da uno dei contrabbassisti italiani più noti nel mondo e con alle spalle moltissime esperienze anche nel campo della musica creativa. Proporrà riletture avvincenti di alcuni brani storici del grande saxofonista texano, nonché una serie di brani originali che si richiamano con forza all'esperienza free.

Piero Leveratto ha iniziato la propria attività verso la fine degli anni Settanta. Ha collaborato con i più importanti musicisti italiani (Giorgio Gaslini, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Roberto Ottaviano, Tiziana Ghiglioni, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Battaglia, la "Big Bang" di Mario Raja, Giancarlo Schiaffini) e numerosi musicisti d'oltreoceano (Lee Konitz, Mal Waldron, Steve Grossman, Joe Chambers, Dewey Redman, Al Cohn, Dave Liebman, Jimmy Owens, Kenny Weelher, Eddie Henderson, Bob Mover, Ray Anderson, Joe Newman, Bob Wilber, James Moody, Art Farmer, Phil Markowitz, Johnny Griffin, Vic Juris,Paul Wertico).

Nella foto: Piero Leveratto

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Oggi al cinema

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