Gennaio Danza all'Archivolto - Magazine

Teatro Magazine Teatro Gustavo Modena Martedì 18 gennaio 2005

Gennaio Danza all'Archivolto

Magazine - Genova Danza è la mini rassegna, al Teatro Modena, dedicata a chi il teatro lo crea attraverso il proprio corpo in movimento proiettato nello spazio. Tre le date e tre le realtà giovani e genovesi: giovedì 20, sabato 22 e lunedì 24 gennaio. Si apre il sipario con il duo Aline Nari e Davide Frangioni che presenta Air Suite, si prosegue con i Lische e i loro tre studi: Studio2.Lo stormo, Loops, e olio.alle.ali e, per concludere, gli Scalo Veld(t)veer propongono il loro Veld(t)veer 8.0.

Giorgio Gallione, direttore artistico dell’Archivolto, presenta l’iniziativa confermando il piacere e il desiderio di dedicare una vetrina alla danza, riconosce l’essere parziale di questa iniziativa che propone solo tre realtà e non tutte quelle esistenti, tuttavia annuncia massima apertura e un’altrettanto accesa volontà a favorire lo sviluppo di questo linguaggio - magari rendendo questo appuntamento un punto fisso nella programmazione, sussurra qualcuno durante il suo intervento. "Ci piacerebbe", continua il direttore artistico dell'Archivolto, "che la danza avesse visibilità e si salvasse dal rischio di essere felicemente clandestina. Ci sono talenti là fuori e realtà di grande valore, molte hanno già lavorato con noi, con altre ci siamo incrociati. La danza è ossigeno."

Danza contemporanea, sì ma quale? Sono molte le forme e i filoni che oggi la danza contemporanea percorre, i tre protagonisti della rassegna propongono il loro singolare punto di vista. Quello del duo Nari/Frangioni, (giovedì 20) è uno spettacolo di teatro-danza costruito direttamente sulla scena e già rappresentato con successo sia in Italia che all’estero. È stato preparato in fasi successive, ma in particolare in occasione dell’invito al Leap Dance Festival di Liverpool. Aline racconta che con questo spettacolo la sfida è stata quella di recuperare una storia e trovare il modo di raccontarla chiedendosi ogni volta cosa fosse necessario. “Lo spettacolo”, sostiene Aline “è nato sulla volontà di avvicinare il pubblico, al di là di ogni tecnicismo o intellettualismo.

I Lische (Cristiano e Simone), (sabato 22) propongono tre studi in cui hanno voluto uscire dal duo per provarsi impegnandosi in lavori con altri danzatori come per esempio Max Barachini e un gruppo più folto di interpreti tra cui professionisti/e, ma anche allievi/e selezionati in alcune scuole di danza locali.

Gli Scalo Veld(t)veer propongono la giustapposizione tra due ambienti apparentemente lontani: la stanza e la città, un’inchiesta poetica più che scientifica, spiega una delle interpreti Francesca Zaccaria, su una certa intimità degli spazi pubblici contro una certa freddezza che paradossalmente può caratterizzare momenti della vita intima perpetrata in una camera.

Sia il duo Nari/Frangioni che gli Scalo Veld(t)veer danno molta attenzione alla musica che, in entrambi i casi, è originale. Per Air Suite le composizioni sono di Filippo Gambetta, mentre per Veld(t)veer 8.0 i gruppi coinvolti nella creazione delle musiche sono tre: i Lost Waves (gruppo finlandese dedito alla musica elettronica); i Dragun Trio (gruppo di Camogli che arrangia musica jazz) e T.P.N. (anche ballerino) che insieme a Jasper (ballerino e coreografo del gruppo) si è occupato dei pezzi di musica sperimentale e elettronica.

Nella foto in alto i Lische, in basso Aline Nari e Davide Frangioni in "Air Suite"

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