Mai senza sigaretta - Magazine

Attualità Magazine Venerdì 7 gennaio 2005

Mai senza sigaretta

Magazine - Ancora tre giorni, e poi… poi gli irriducibili della sigaretta, i cosiddetti “fumatori incalliti”, dovranno adeguarsi alla che, a partire dal 10 gennaio 2005, proibirà il fumo all’interno di tutti i locali pubblici.
E se i ristoratori dovranno accettare - più o meno di buon grado - di eliminare il posacenere dai tavoli, a Milano gli amanti della nicotina non ci stanno: l'associazione dei fumatori cortesi ha organizzato per il 9 gennaio un party all smoking: una vera e propria fumata collettiva che vedrà protagonisti molti personaggi famosi: da Vecchioni a Venditti, da Fo a Loris Capirossi. Uniti nel difendere i propri diritti, questi amanti della sigaretta ne accenderanno una a mezzanotte. Il tutto si concluderà con una finta retata e l'arresto dei partecipanti. In barba al ministro Sirchia, promotore della nuova legge.

Ma cosa ne pensano i fumatori genovesi, che dovranno adeguarsi alle nuove norme anti-fumo? Daniele ha 26 anni e fa parte della mitica redaçao di mentelocale. Lui ha sempre rispettato noi non fumatori della redazione, che siamo pure in maggioranza. Non mi sorprende, quindi, la sua idea sull’argomento: «la legge è giusta, e se vorrò fumare uscirò fuori dal locale: sempre meglio che rinchiudermi in una “saletta per fumatori”. In strada, al freddo o al caldo, approfitterò per fare amicizia con altri poveri fumatori come me!».
Diversa è l’opinione di Sara, responsabile del ristorante : «ma sono anche una fumatrice, e dal 10 gennaio non metterò più piede in una discoteca o in un pub!». Troppo difficile rinunciare alla sigaretta? «Può essere giusto non fumare in un ristorante, ma non lo è in un luogo di ritrovo e di divertimento: non riuscirei a godermi la serata».

Altri fumatori sono invece più “indulgenti”: «Nonostante mi piaccia fumare, odio i luoghi dove il fumo rende l’aria irrespirabile», afferma Luca, studente, «la legge è giusta: bisogna rispettare chi non vuole subire il fumo altrui».
Anche Rosanna, che non può rinunciare al suo “pacchetto al giorno” di sigarette, pensa alla salute dei non fumatori: «la libertà di fumare me la prendo a casa mia. Nei locali pubblici è giusto rispettare gli altri, così come già avviene in molti altri paesi stranieri, in tutti i cinema italiani e negli aeroporti».

Ma non poteva mancare l’opinione della Grande Capa di mentelocale, Laura, che sull’argomento ha le idee ben chiare: «L’opinione pubblica dovrebbe essere sensibilizzata su quello che è il vero problema», spiega Laura: «stiamo assistendo ad una caccia alle streghe contro i fumatori. Un modo per chiudere gli occhi sul vero problema dell’inquinamento: il gas di scarico delle macchine uccide quanto la sigaretta. Basti pensare che il fumo respirato da un bambino mentre passeggia in via XX Settembre è pericoloso quanto quello, passivo, subito dagli avventori di un bar».

Alcuni fumatori, poi, approfitteranno della nuova legge per abbandonare definitivamente la sigaretta. È questo il caso di Matteo: «Mi piace fumare, ma solo in compagnia. Dal 10 gennaio non potrò più farlo: chissà che questa non sia la volta buona…».

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